VIDEOTERMINALI: OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E ATTREZZATURE DI LAVORO

Per la sicurezza dei propri dipendenti sui principali rischi derivanti dalle postazioni dei videoterminali, ecco alcuni obblighi del datore di lavoro:

– “provvedere all’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi, attraverso il quale vengono previste adeguate misure di prevenzione e protezione, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ed in collaborazione con il medico competente;
– procedere all’individuazione dei dipendenti che rientrano nell’applicazione della normativa, accertando l’effettivo raggiungimento o superamento del limite settimanale di adibizione, in collaborazione con i dirigenti preposti alle varie strutture e tenendo conto della specifica attività degli interessati, delle modalità e dei tempi del suo svolgimento in riferimento alle logiche organizzative proprie di ogni amministrazione;
– effettuare l’adeguamento immediato, se non già effettuato, dei posti di lavoro”.
Ricordiamo che il videoterminalista è il lavoratore che (articolo 173) utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni di cui all’articolo 175.

Si riportano anche le fasi che il datore di lavoro dovrà seguire per la valutazione del rischio:

– “esame preliminare dell’attività lavorativa e riunione con le funzioni preposte e responsabili e con i rappresentanti dei lavoratori;
– sopralluoghi degli ambienti di lavoro, delle apparecchiature e degli impianti di ogni unità organizzativa elementare, consultazione dei lavoratori e verifica generale degli adempimenti di legge pregressi;
– descrizione del processo lavorativo;
– individuazione e caratterizzazione delle fonti potenziali di rischio per ogni luogo di lavoro e per mansione;
– individuazione e caratterizzazione dei lavoratori addetti ai videoterminali;
– identificazione del rischio di esposizione residuo, in riferimento alle regole di buona tecnica;
– identificazione delle non conformità alla legislazione e alla norme tecniche vigenti;
– valutazione dei rischi identificati ed elaborazione di un giudizio di gravità per ciascuno dei essi, con riguardo a norme di legge, standard nazionali e internazionali di buona tecnica, linee guida di tutela della salute e igiene del lavoro, prassi amministrative, orientamenti dei fabbricanti di macchine e attrezzature, integrando tali dettami con indicazioni derivanti dal buon senso e dalla pratica ingegneristica;
– individuazione delle misure di prevenzione e protezione da attuare in seguito agli esiti della valutazione e dei dispositivi di protezione individuale (DPI) da fornire ai lavoratori;
– preparazione del documento di valutazione del rischio contenente un programma temporale di attuazione degli interventi, secondo le priorità emerse dall’analisi;
– discussione con le funzioni preposte e responsabili, i rappresentanti dei lavoratori del documento preliminare di valutazione e del relativo programma di attuazione degli interventi;
– stesura della relazione finale;
– approvazione da parte del datore di lavoro del documento finale di valutazione”.

Ecco alcune caratteristiche che devono possedere i videoterminali e le modalità di predisposizione e organizzazione dei posti di lavoro.

Si segnala ad esempio che riguardo allo schermo:
– i caratteri “devono avere una buona definizione e una forma chiara, una grandezza sufficiente e vi deve essere uno spazio adeguato tra i caratteri e le linee;
– l’immagine “deve essere stabile; esente da sfarfallamento o da altre forme d’instabilità. La brillanza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo devono essere facilmente regolabili da parte dell’utilizzatore del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali”.
Inoltre lo schermo:
– “deve essere orientabile ed inclinabile liberamente e facilmente per adeguarsi alle esigenze dell’utilizzatore. È possibile utilizzare un sostegno separato per lo schermo o un piano regolabile”;
– “non deve avere riflessi e riverberi che possano causare molestia all’utilizzatore”.

Riportiamo anche alcune indicazioni relative alla tastiera che “deve essere inclinabile e dissociata dallo schermo per consentire al lavoratore di assumere una posizione confortevole e tale da non provocare l’affaticamento delle braccia o delle mani”.
Inoltre lo spazio davanti alla tastiera “deve essere sufficiente onde consentire un appoggio per le mani e le braccia dell’utilizzatore”.
Altre indicazioni:
– “la tastiera deve avere una superficie opaca onde evitare i riflessi;
– la disposizione della tastiera e le caratteristiche dei tasti devono tendere ad agevolare l’uso della tastiera stessa;
– i simboli dei tasti devono presentare sufficiente contrasto ed essere leggibili dalla normale posizione di lavoro”.

By | 2015-01-07T11:37:42+00:00 dicembre 22nd, 2014|Sicurezza sul Lavoro|