VIDEOTERMINALI: OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E ATTREZZATURE DI LAVORO

Il decreto 81/2008 dichiara le fasi che il datore di lavoro dovrà seguire per la valutazione del rischio:

– “esame preliminare dell’attività lavorativa e riunione con le funzioni preposte e responsabili e con i rappresentanti dei lavoratori;
– sopralluoghi degli ambienti di lavoro, delle apparecchiature e degli impianti di ogni unità organizzativa elementare, consultazione dei lavoratori e verifica generale degli adempimenti di legge pregressi;
– descrizione del processo lavorativo;
– individuazione e caratterizzazione delle fonti potenziali di rischio per ogni luogo di lavoro e per mansione;
– individuazione e caratterizzazione dei lavoratori addetti ai videoterminali;
– identificazione del rischio di esposizione residuo, in riferimento alle regole di buona tecnica;
– identificazione delle non conformità alla legislazione e alla norme tecniche vigenti;
– valutazione dei rischi identificati ed elaborazione di un giudizio di gravità per ciascuno dei essi, con riguardo a norme di legge, standard nazionali e internazionali di buona tecnica, linee guida di tutela della salute e igiene del lavoro, prassi amministrative, orientamenti dei fabbricanti di macchine e attrezzature, integrando tali dettami con indicazioni derivanti dal buon senso e dalla pratica ingegneristica;
– individuazione delle misure di prevenzione e protezione da attuare in seguito agli esiti della valutazione e dei dispositivi di protezione individuale (DPI) da fornire ai lavoratori;
– preparazione del documento di valutazione del rischio contenente un programma temporale di attuazione degli interventi, secondo le priorità emerse dall’analisi;
– discussione con le funzioni preposte e responsabili, i rappresentanti dei lavoratori del documento preliminare di valutazione e del relativo programma di attuazione degli interventi;
– stesura della relazione finale;
– approvazione da parte del datore di lavoro del documento finale di valutazione”.

La guida riprende poi le indicazioni di maggior rilievo relative alle articolate disposizioni che individuano le caratteristiche che devono possedere i videoterminali e le modalità di predisposizione e organizzazione dei posti di lavoro.

Si segnala ad esempio che riguardo allo schermo:
– i caratteri “devono avere una buona definizione e una forma chiara, una grandezza sufficiente e vi deve essere uno spazio adeguato tra i caratteri e le linee;
– l’immagine “deve essere stabile; esente da sfarfallamento o da altre forme d’instabilità. La brillanza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo devono essere facilmente regolabili da parte dell’utilizzatore del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali”.
Inoltre lo schermo:
– “deve essere orientabile ed inclinabile liberamente e facilmente per adeguarsi alle esigenze dell’utilizzatore. È possibile utilizzare un sostegno separato per lo schermo o un piano regolabile”;
– “non deve avere riflessi e riverberi che possano causare molestia all’utilizzatore”.

Riportiamo anche alcune indicazioni relative alla tastiera che “deve essere inclinabile e dissociata dallo schermo per consentire al lavoratore di assumere una posizione confortevole e tale da non provocare l’affaticamento delle braccia o delle mani”.
Inoltre lo spazio davanti alla tastiera “deve essere sufficiente onde consentire un appoggio per le mani e le braccia dell’utilizzatore”.
Altre indicazioni:
– “la tastiera deve avere una superficie opaca onde evitare i riflessi;
– la disposizione della tastiera e le caratteristiche dei tasti devono tendere ad agevolare l’uso della tastiera stessa;
– i simboli dei tasti devono presentare sufficiente contrasto ed essere leggibili dalla normale posizione di lavoro”.

By | 2015-01-28T10:40:46+00:00 gennaio 23rd, 2015|Sicurezza sul Lavoro|