VIDEOTERMINALI: LISTE DI CONTROLLO PER ERGONOMIA E ILLUMINAZIONE.

Schermo

Il bordo superiore dello schermo deve trovarsi “come minimo a 5–10 cm al di sotto della linea dello sguardo, in modo da guardare la metà dello schermo con lo sguardo leggermente rivolto in basso”. E la distanza visiva rispetto allo schermo deve essere di 70– 90 cm. Almeno con riferimento specifico agli schermi da 19 e 21 pollici: “per gli schermi più grandi la distanza va regolata individualmente”.
Inoltre lo schermo deve essere correttamente regolato anche riguardo ad altri parametri.
Ad esempio deve essere leggermente inclinato (nella parte inferiore verso l’operatore), la luminosità e il contrasto dei caratteri devono essere impostati correttamente (“con tutti gli schermi è possibile regolare separatamente il contrasto e la luminosità a seconda delle esigenze dell’operatore”) e la dimensione dei caratteri selezionata deve essere “correttamente leggibile (minimo 3 mm)”?

Concludiamo la presentazione della prima scheda parlando della posizione dei singoli elementi.

Ad esempio è bene che lo schermo sia:
– “posizionato a 90 gradi rispetto alla finestra (fonte luminosa a lato, ossia parallela alla direzione di sguardo”);
– posizionato di fronte all’operatore in modo da non obbligare a girare continuamente la testa.
Inoltre, come vedremo anche più avanti, il posto di lavoro “è disposto in modo tale che sullo
schermo non possano riflettersi fonti luminose (finestre, lampade)? Verificare la presenza di riflessi a schermo spento!
Altre indicazioni:
– tra il bordo anteriore del tavolo e lo schermo “ci deve essere uno spazio minimo di 60 cm per la tastiera e il documento di lavoro”;
– la tastiera deve trovarsi immediatamente davanti all’operatore (non davanti allo schermo);
– i documenti di lavoro devono trovarsi tra la tastiera e lo schermo;
– accanto alla tastiera deve esserci abbastanza spazio per il mouse.

Concludiamo questo approfondimento delle misure di prevenzione per chi lavora ai videoterminali con un non recente, ma ancora utile, documento di Suva, la “Lista di controllo – L’illuminazione al videoterminale”.

Il documento ricorda che “una buona illuminazione inizia già in fase di progettazione”. E che l’illuminazione artificiale e naturale “sono molto importanti per la qualità della postazione di lavoro al videoterminale” e se ne deve tener conto già in fase di progettazione del luogo di lavoro.
I problemi principali sono i seguenti:
– “riflessi sullo schermo dovuti alla luce naturale o artificiale;
– abbagliamento dovuto a fonti luminose artificiali;
– eccessivo contrasto chiaro-scuro”.

Riguardo all’illuminazione artificiale si indica che è bene che i valori di illuminamento orizzontale al videoterminale siano compresi tra 300 e 500 lux e che l’illuminazione non produca sfarfallii e si possa adattare alle esigenze dell’operatore.
Inoltre:
– “la luminanza delle lampade è corretta (nessun abbagliamento)?
– le lampade sono disposte parallelamente alle finestre”? Si segnala che “particolari problemi si possono avere con le lampade disposte a griglia a forma di croce, poiché creano riflessi sullo schermo”;
– “è possibile accendere/spegnere una singola fila di lampade indipendentemente dalle altre?
– le lampade illuminano almeno in parte anche il soffitto”?
– “se il personale lo richiede, viene messa a disposizione una lampada da ufficio”?

La lista si sofferma anche sui problemi correlati alle finestre e alle superfici riflettenti:
– “i mobili e le pareti sono fatti in modo tale da non causare riflessi fastidiosi?
– le finestre sono dotate all’esterno di veneziane?
– se vi sono due fronti di finestre ad angolo, è possibile coprirne uno od oscurarlo completamente?
– se necessario, vi sono dei pannelli mobili per suddividere in modo funzionale il locale”?

L’ultima parte della lista riguarda l’ambiente di lavoro e lo schermo.
Ad esempio è bene posizionare lo schermo:
– “in modo che dietro di esso (nel campo visivo dell’utente) non vi siano finestre”;
– “in modo che dietro di esso (nel campo visivo dell’utente) non vi sia uno sfondo eccessivamente chiaro”;
– “tra due file di lampade (ossia non immediatamente sotto una fila di lampade) in modo che la direzione principale dello sguardo risulti parallela alle lampade”;
– “in modo che l’illuminamento del locale non provochi un abbagliamento diretto”.

By | 2015-04-14T13:31:11+00:00 marzo 24th, 2015|Sicurezza sul Lavoro|