VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI ESPOSIZIONE A LED IN AMBIENTE DI LAVORO

Uffici, Show Room, Negozi, Supermercati: quando le lampade sono sicure?

Innanzitutto il D.V.R. dovrebbe almeno considerare questi aspetti dell’illuminazione artificiale e quindi descriverli, valutarli anche su banca dati oppure, in alcuni casi, procedere alle misurazioni delle radiazioni ottiche luminose.

Sorgenti che possono essere considerate sicure:
-Illuminazione fluorescente (a basso consumo) e da non confondere con le lampade al neon montate a soffitto con diffusori (protezione sulla lampada) sopra le lampade
-Schermi di computer
-Illuminazione fluorescente (a basso consumo) compatta (le classiche lampade a basso consumo a forma delle lampade ad incandescenza o simili) montata a soffitto
-Illuminazione specifica per le zone di lavoro con lampada al tungsteno
-Fotocopiatrici
-Lavagna interattiva
-Indicatori a led (da non confondere con le lampade a led)
-Illuminazione stradale
In tutti questi casi non occorre procedere ad una valutazione anche se sarebbe opportuno citarle nel DVR dopo averle valutate.

Sorgenti che possono essere considerate sicure in determinate condizioni:
-Illuminazione fluorescente (i tubi) montata a soffitto senza diffusore (senza la protezione): è sicura ai normali livelli di illuminazione (circa 600 lux). Occorre quindi misurare almeno l’illuminamento
-proiettori da tavolo: sono sicuri se non si guarda il fascio
-qualsiasi prodotto del “gruppo esente” (secondo la norma EN 62471): se non si trova nella linea della vista. Potrebbe essere non sicuro se la copertura viene rimossa. Occorre quindi valutare la scheda del prodotto.
Anche in questo caso sarebbe opportuno almeno citarle nel DVR

Sorgenti per le quali si richiede una valutazione del rischio:
-Lampade ad alogenuri metallici: utilizzate nei teatri, supermercati e possono superare sia i limiti per gli UV che per il visibile ed in particolare per la luce blu in visione diretta della sorgente.
-Lampade per uso generale e lampade speciali classificate nei gruppi 1,2,3 ai sensi della norma CEI EN 62471:2009: include tutte le luci a LED.
In questi casi quindi occorre valutare il rischio che non significa necessariamente “misurare” ma anche più semplicemente una valutazione a mezzo delle banche dati.

By |2015-03-24T10:28:56+00:00marzo 6th, 2015|Sicurezza sul Lavoro|