Valutare il rischio da atmosfere esplosive nelle autocarrozzerie

La norma EN 13355:2009 indica un “metodo per individuare le zone con pericolo di esplosione nelle Cabine forno durante la fase di verniciatura con prodotti vernicianti liquidi, mentre per individuare le zone con pericolo di esplosione durante la fase di essiccazione rinvia al metodo indicato dalla norma EN 1539 “Essiccatoi e forni nei quali si sviluppano sostanze infiammabili – Requisiti di sicurezza” (ultima edizione 2010). Entrambi i metodi (specifici) sono alternativi al metodo generale di classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione indicato dalla norma EN 60079-10-1 e dalla relativa guida applicativa, Guida CEI 31-35”.

Il Quaderno segnala anche che, come indicato nella guida alla direttiva ATEX 94/9/CE predisposta dalla Commissione Europea, “le cabine di verniciatura costituiscono un esempio di prodotti che non rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva e non devono quindi essere marcate CE ai sensi della stessa. Sono invece soggetti alla direttiva ATEX 94/9/CE i prodotti (elettrici e non elettrici) ubicati nelle zone con pericolo di esplosione all’interno delle cabine di verniciatura”.

Si ricorda anche che i fabbricanti di Cabine forno per autocarrozzerie “prevedono in genere che la verniciatura avvenga nella stessa Cabina forno che svolge così una doppia funzione: cabina di verniciatura e cabina di essiccazione. Le Cabine forno sono dichiarate conformi alla direttiva Macchine. Secondo tale direttiva, tra i requisiti essenziali di sicurezza (RES) che il fabbricante deve garantire attraverso l’analisi dei rischi vi è anche quello connesso al pericolo di esplosione (punto 1.5.7, Allegato I, Direttiva 2006/42/CE)”.

In conclusione riprendiamo, a titolo esemplificativo, i primi 10 requisiti (sono in totale 21) indicati nellalista di controllo per Cabina forno:

– l’uso è conforme alle istruzioni del fabbricante;

– sono eseguiti i controlli e le manutenzioni previste dal fabbricante e dalle eventuali norme tecniche applicabili. Note: particolare attenzione deve essere posta alla manutenzione periodica degli eventuali filtri a carboni attivi, in quanto i carboni attivi saturi di solventi rappresentano al contempo, in caso di interruzione del flusso d’aria da depurare, una sorgente di emissione dovuta alla parziale rievaporazione dell’adsorbito ed una sorgente di accensione causata dalla possibile presenza di reazioni esotermiche;

– le attività sono svolte da operatori adeguatamente informati e formati: sulle procedure di lavoro; sui rischi da atmosfere esplosive (art. 294-bis, DLgs 81/2008);

– la portata di prodotto verniciante utilizzato durante la modalità di verniciatura non supera quella indicata dal fabbricante o, in assenza di indicazioni, non supera 5 kg/h;

– la quantità di prodotto verniciante presente durante la modalità di essiccazione non supera quella indicata dal fabbricante o, in assenza di indicazioni, non supera 5 kg;

– la velocità media dell’aria durante la modalità di verniciatura è pari a 0,3 m/s, con un valore minimo di 0,25 m/s Note: a) L’Appendice B alla norma EN 13355:2009 indica le modalità di esecuzione delle misure di velocità dell’aria; b) I valori di velocità dell’aria indicati sono necessari anche per prevenire il rischio di inalazione di nebulizzazioni di sostanze pericolose da parte degli operatori;

– la velocità media dell’aria durante la modalità di essiccazione è pari a 0,15 m/s. Note: con riferimento all’Allegato C (C2), si ritiene adeguata una portata di ventilazione artificiale durante la fase di essiccazione pari alla metà di quella prevista durante la fase di verniciatura;

– l’efficienza della ventilazione artificiale è monitorata da un dispositivo di sicurezza (es. pressostato di massima pressione in cabina) sia durante la modalità di verniciatura sia durante la modalità di essiccazione con messa in sicurezza al raggiungimento del valore impostato;

– l’efficienza della ventilazione artificiale è garantita anche con eventuali serrande impostate sulla posizione di minima apertura sia durante la modalità di verniciatura sia durante la modalità di essiccazione (rispettivamente, velocità dell’aria: 0,3 m/s, 0,15 m/s;

– il dispositivo di verniciatura (aerografo): nella modalità di verniciatura può essere alimentato solo se la ventilazione funziona efficacemente; nella modalità di essiccazione non può essere alimentato.

By |2014-12-09T12:31:31+00:00dicembre 9th, 2014|Sicurezza sul Lavoro|