TECNOSTRESS E INTERNET: COME TUTELARE I LAVORATORI

C’è un nuovo rischio che mina sempre più la salute dei lavoratori e aumenta i costi delle imprese: il tecnostress, lo stress lavoro correlato connesso all’uso di nuove tecnologie digitali. Questo rischio dipende, ad esempio, dall’uso continuativo e contemporaneo dei sempre più diffusi apparecchi informatici e digitali (smartphone, computer, tablet, terminali, …) e dalla gestione di un flusso continuo di informazioni provenienti da queste tecnologie (internet, e-mail, sms, agende elettroniche, social network, …).

Il tecnostress riguarda ormai circa 2 milioni di lavoratori in Italia e può causare sintomi vari, dalla semplice emicrania a disturbi come insonnia, deficit di memoria, ansia, ipertensione, attacchi di panico, alterazioni comportamentali, patologie cardiocircolatorie e gastrointestinali. Inoltre può provocare anche una vera e propria malattia denominata “Internet Dipendenza” (Internet addiction disorder) che colpisce, con conseguenze che possono arrivare anche al suicidio, molti lavoratori che rimangono costantemente connessi alla rete.

In relazione alla diffusione di questo rischio, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) – partner ufficiale della recente campagna europea “ Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato” – sta lavorando da alcuni anni sul tema della formazione e prevenzione delle conseguenze di stress e tecnostress.

Con il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) si è dato particolare risalto all’obbligo di valutare il rischio stress lavoro correlato nei luoghi di lavoro. Ed è ormai riconosciuto, attraverso una sentenza del 2007, che il tecnostress, inteso come l’uso abituale dei vari strumenti digitali e delle reti di connessione dati, espone i lavoratori ad una vera e propria malattia professionale.

Il progetto di valutazione del rischio tecnostress, elaborato da AiFOS insieme al Centro di Formazione Net Dipendenza Onlus, prevede:
– valutazione del rischio tecnostress lavoro correlato in azienda;
– percorsi formativi mirati alla prevenzione e alla gestione del rischio;
– verifica di controllo per evidenziare se il rischio sia stato gestito in modo efficace.

By |2014-10-24T11:57:35+00:00ottobre 24th, 2014|Sicurezza sul Lavoro|