STOCCAGGIO MERCI: COME USARE IN SICUREZZA I DIVERSI TIPI DI CARRELLI

Si ricorda che i carrelli movimentatori sono concepiti per la movimentazione e il trasporto e “non permettono di realizzare stoccaggi su più piani”. Tuttavia la loro manovrabilità permette “di passare anche in spazi relativamente ristretti”.

È necessario poi ricordare che nella realizzazione degli stoccaggi bisogna prestare particolare attenzione a non ostruire, anche temporaneamente, uscite di emergenza, vie di fuga e presidi antincendio.
Inoltre gli stoccaggi dovranno “permettere un passaggio agevole di persone e dei mezzi che abbiano la necessità di transitare. Dove possibile, è auspicabile realizzare passaggi separati per i pedoni. I prodotti pericolosi, debitamente etichettati, vanno depositati negli appositi spazi, prestando attenzione allo stato di conservazione degli imballi.
E durante il trasporto “bisogna prestare attenzione a non urtare pile, scaffali e quant’altro delimiti il passaggio, e prestare attenzione alla presenza di persone e di mezzi”.

Ci soffermiamo ora in particolare sui carrelli elevatori che “sono particolarmente indicati per lo stoccaggio di merci su scaffalature industriali in magazzini intensivi. Le fasi di prelievo e deposito del carico possono comportarne il sollevamento anche a una certa altezza; è per questo che, prima di procedere, è necessario:
– verificare la stabilità del carico, l’adeguatezza e lo stato degli imballi;
– accertarsi che il punto di prelievo/deposito permetta l’ effettuazione delle manovre;
– verificare che il mezzo che si va a utilizzare sia idoneo, in relazione al carico da movimentare e all’altezza da raggiungere”.
Altre indicazioni relative allo stoccaggio:
– “in caso si debbano posizionare colli su scaffali, la portata per ripiano di questi ultimi deve essere superiore al loro peso;
– i carichi di peso maggiore vanno posizionati preferibilmente nella parte bassa degli scaffali;
– i prodotti in fusti vanno movimentati utilizzando appositi accessori, oppure bancali, ai quali i fusti vanno però vincolati;
– durante la movimentazione e lo stoccaggio di prodotti pericolosi, occorre prestare attenzione a non rendere illeggibili le etichette riportanti le indicazioni di pericolo”.

Parliamo poi dei carrelli trasportatori elevatori, una tipologia di apparecchi molto diffusa in diversi comparti produttivi e concepita, oltre che per attività di sollevamento, anche per il trasporto.
Infatti queste attrezzature di lavoro hanno una “grande versatilità operativa, sia per quello che riguarda la fase di immagazzinamento vera e propria, sia per quello che riguarda la fase di trasporto”.
Riguardo allo stoccaggio il documento segnala che:
– “in caso si debba operare in magazzini dotati di scaffalature, è necessario valutare attentamente le caratteristiche del mezzo in relazione a: spazi di manovra; altezza massima di stoccaggio; carico massimo; necessità o meno di transitare in presenza di pavimentazione non uniforme, discese/salite;
– durante le manovre fra gli scaffali, è necessario prestare molta attenzione a non urtare con il carico o con il carrello le piantane di sostegno degli scaffali. In caso di urto accidentale, occorre avvisare immediatamente i propri superiori, e verificare l’entità del danno;
– se la stabilità della scaffalatura è compromessa, bisogna vietare il transito nelle sue adiacenze e provvedere celermente alla sua riparazione”;
– i prodotti in fusti “vanno movimentati o utilizzando appositi accessori, oppure bancali”;
– gli stoccaggi su più livelli e più file vanno realizzati prestando attenzione a: sovrapporre solo colli con analoghe dimensioni e in grado di reggere il peso di quelli sovrastanti; stoccare i colli di dimensione e peso maggiore nella parte inferiore; non addossare colli a vetrate, pareti sottili, impianti e macchinari; lasciare vie di transito adeguate in relazione alla dimensione dei mezzi, alla necessità di effettuare manovre, alle dimensioni dei carichi”.

By |2015-03-24T10:27:08+00:00marzo 16th, 2015|Sicurezza sul Lavoro|