SICUREZZA SUL LAVORO: OPERAIO VENTUNENNE MORTO IN UN CANTIERE DELL’A3 A TARSIA, TUTTI ASSOLTI

Si chiude dopo sei anni il processo sulla ‘morte bianca’ di Valerio Messuti operaio della Carena Spa che eseguì i lavori di rifacimento di una galleria della Salerno – Reggio Calabria per conto di Anas.
 
COSENZA – Per la magistratura il ”fatto non sussiste”. Imputati tutti assolti dalle accuse di omicidio colposo. Francesco Perri amministratore delegato della Carena Spa ditta esecutrice dei lavori di ammodernamento di un tratto di A3 che ricade nella zona di Tarsia a cui stava lavorando l’operaio deceduto, Massimo Perri direttore tecnico dei lavori, Antonio Priolo direttore del cantiere, Luigi Silletta funzionario Anas coordinatore dei lavori e Angelo Gemelli funzionario Anas responsabile dei lavori sono innocenti per il Tribunale di Cosenza. La morte di Valerio Messuti avvenuto nel Settembre del 2009 sarebbe stata frutto di un ingrato destino, non del mancato rispetto di norme sulla sicurezza sul lavoro. Un incidente casuale, secondo il giudice Gallo, che avrebbe visto l’operaio lucano di Marsico Vetere morire schiacciato da un blocco d’argilla. Il ventunenne stava lavorando alla messa in posa delle reti che avrebbero dovuto contenere gli scavi della galleria. Era in un cestello che manovrava gli enormi fogli di ferro da incastrare quando parte della parete si è staccata travolgendolo. I soccorsi furono inutili, il giovani morì sul colpo a causa delle gravi ferite riportate al capo. Una disgrazia imprevedibile secondo la sentenza di assoluzione emessa ieri nei confronti degli imputati, nonostante le richieste di condanna mosse dall’accusa.
By |2015-12-17T12:23:16+00:00dicembre 17th, 2015|Sicurezza sul Lavoro|