SICUREZZA SUL LAVORO: 10 MODI CURIOSI PER METTERSI IN REGOLA.

Ci sono diversi modi per mettersi in regola con la sicurezza sul lavoro. Ecco i 10 modi piu’ curiosi che portano il datore di lavoro a mettersi in regola… Tu in quale rientri?
 
Ecco i 10 modi piu’ curiosi che portano il datore di lavoro a mettersi in regola.
 
1.ME L’HA DETTO IL COMMERCIALISTA
E’ la situazione piu’ frequente: san commercialista, che tutto vede e provvede, invita il titolare a fare il DVR, l’RSPP, l’RLS, il PS, l’AI e l’art. 37. Il Datore, stordito da sigle totalmente sconosciute, ma che ascolta il proprio commercialista piu’ del partner, esegue l’ordine senza sapere esattamente da dove cominciare. Si rivolge al primo consulente che conosce o che vede per strada chiedendo quanto costa per fare le cose per essere a posto. Si fida del commercialista a cui continuerà a chiedere chiarimenti per il resto della sua vita.
 
2. SO CHE DEVO FARLO
Leggermente piu’ informato del primo ha vagamente idea che ormai nel 2015 occorre rispettare alcune regole di sicurezza sul lavoro. Tramite passaparola, internet o il vicino di azienda conosce l’obbligo della valutazione dei rischi, dei corsi di primo soccorso, antincendio e ha sentito dire che occorre anche la formazione dei lavoratori. Non si stupisce se gli giunge all’orecchio anche della necessità delle visite mediche ai dipendenti.
 
3. DEVO AGGIORNARE I DOCUMENTI
In questo caso Il Datore di Lavoro sa che sono scaduti i corsi e anche il documento di valutazione dei rischi dvr. Rassegnato di fronte alle scadenze di legge, si appoggia alla sedia, incrocia le braccia, reclina leggermente il capo e con sguardo fisso si prepara ad ascoltare la lista dei documenti e dei corsi che deve aggiornare. Un lieve senso di colpa affiora sul volto quando si rende conto che sono passati davvero tanti anni dagli ultimi lavori fatti.
 
4. VOGLIO DORMIRE TRANQUILLO
Affronta di petto la questione. Anche se non profondamente convinto dell’utilità di alcuni obblighi a suo carico, preferisce risolvere subito le criticità della propria azienda programmando la formazione necessaria e sistemando tutti i documenti. E’ consapevole di essere il principale responsabile della sicurezza e la salute dei propri lavoratori e del fatto che, in caso di infortuni o malattie professionali per non aver fatto prevenzione e protezione, le conseguenze sarebbero gravi anche sul piano personale oltre che economico.
 
5. NON MI FANNO ENTRARE IN CANTIERE
E’ sempre riuscito a fare i lavori anche in cantiere senza aver sostanzialmente mai fatto nulla per la sicurezza sul lavoro, né visita medica ai lavoratori, tantomeno i corsi obbligatori per le emergenze o il documento di valutazione dei rischi. Ha trovato però il rompipalle di cantiere che gli stoppa i lavori finchè non si mette a posto. Ha sempre quindi estrema fretta di fare tutto entro ieri altrimenti è fermo con i lavori e sono dolori. Si butta a fare con una mano sola altri lavoretti che gli è possibile fare perché con l’altra è al telefono a dettare i sui dati aziendali e quelli dei lavoratori per l’iscrizione ai corsi e la stesura dei documenti.
 
6. CI SONO SOLDI IN VISTA
Non sempre la sicurezza sul lavoro sono solo soldi buttati, anzi. Ormai da anni l’Inail premia economicamente le aziende piu’ virtuose che investono nel miglioramento delle condizioni dei lavoratori, già però in regola con il documento di valutazione dei rischi aggiornato e le visite mediche obbligatorie per i lavoratori in corso di validità. Il titolare di impresa, conosce tale opportunità e incarica il proprio consulente per ottenere il concreto premio in denaro elargito dopo medievali fatiche burocratiche.
 
 
7. UOMO AVVISATO MEZZO SALVATO
Ha ricevuto l’inattesa visita dell’Asl. Il funzionario puo’ essere uscito a seguito di un infortunio, di un controllo a campione, per la lamentela di un vicino per il troppo rumore prodotto, o semplicemente d’ufficio in seguito ad un inizio attività. Raramente le regole per la protezione dei lavoratori si sono osservate in maniera ineccepibile e quasi sempre l’asl rileva criticità o carenze di sicurezza sul lavoro, anche di tipo documentale. Se il funzionario recepisce la buona fede puo’ solo prescrivere un elenco di documenti da produrre o di misure da attuare entro una scadenza precisa. Meglio attivarsi sempre il prima possibile in questi casi.
 
8. SE E’ DA FARE FACCIAMOLO
Rara specie di imprenditore che si è convinto da solo che non si tratta solo di spendere i soldi ma di migliorare i processi con effetti positivi sulla produttività aziendale in generale. Agendo sempre con buon senso trova correlazione tra l’attenzione verso la sicurezza, la riduzione o assenza di infortuni, e il miglioramento generale del tono aziendale. E’ di norma sempre a posto ma vuole essere in pari con gli ultimi adempimenti obbligatori come la valutazione del rischio stress lavoro correlato. Ha di solito tutto sotto controllo, si ricorda a memoria le date dei corsi fatti personalmente e dai lavoratori. E’ attento anche alle osservazioni del medico del lavoro.
 
9. HO TROVATO CHI MI FA MENO
Punta tutto sul risparmio, quindi dedica ore e giorni alla ricerca del pacchetto perfetto che include tutti i corsi, tutti i documenti, il medico, le visite, gli estintori, la cassetta del primo soccorso, la cartellonistica. Capace di maratone al computer in attesa dell’offerta perfetta o quella con il maggior sconto. Ottiene tutto subito online! Anche gli attestati. Sta ancora però aspettando il medico per il sopralluogo in azienda e i lavoratori non sono mai stati 
visitati.
 
10. IL MODERATO
E infine c’è lui, il titolare moderato che è un po’ un mix dei precedenti. E’ sostanzialmente a posto con la sicurezza sul lavoro; ha ormai un consulente di fiducia che lo informa degli aggiornamenti ma nel dubbio trova conforto nel commercialista che lo rassicura. Sa che ci sono regole da rispettare, documenti da produrre e che i lavoratori devono essere formati. Il tutto entro determinate scadenze. Sa che la cosa migliore è che non capiti nulla ai lavoratori ma è pronto in caso di controlli da parte degli organi di vigilanza. Nel tempo ha imparato a conoscere quali sono gli adempimenti piu’ importanti, come l’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi e dei corsi di formazione obbligatori oltre alle visite periodiche del medico del lavoro. Ha anche maturato una certa confidenza con quest’ultimo e il responsabile della sicurezza, i suoi due angeli custodi.
By |2015-11-27T18:47:59+00:00novembre 27th, 2015|Sicurezza sul Lavoro|