Sicurezza nelle organizzazioni di Volontariato (OdV)

Sicurezza nelle organizzazioni di Volontariato (OdV)

Il Datore di Lavoro nelle OdV (Organizzazioni di Volontariato)

Fatto salvo il caso di una OdV (Organizzazioni di Volontariato) non si avvalga dell’opera di nessun lavoratore subordinato o ad esso equiparato, il datore di lavoro di una OdV risulta essere rappresentato, in linea generale, da tutte le persone componenti l’organo direttivo”.

Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP).
Il SPP deve essere istituito “dalle sole OdV che si avvalgano dell’opera di almeno un lavoratore subordinato o ad esso equiparato (basta quindi un lavoratore a progetto che operi presso la sede o un lavoratore dipendente, anche part-time, per essere soggetti all’obbligo di istituzione) ed è composto dall’insieme delle risorse, anche umane, finalizzate all’attività di prevenzione e protezione dei rischi”.

Sorveglianza Sanitaria nelle OdV (Organizzazioni di Volontariato)
E’ sufficiente “che almeno un lavoratore subordinato sia adibito ad una mansione che preveda attrezzature munite di videoterminale, esposizione a rumore e/o vibrazioni, esposizione a sostanze e preparati pericolosi, agenti biologici e/o cancerogeni e/o mutageni, movimentazione manuale dei carichi, per rendere necessaria la sorveglianza sanitaria e la nomina del medico competente.
A livello normativo i volontari “hanno la facoltà di avvalersi, con oneri a proprio carico, della sorveglianza sanitaria”.
Si presentano due casi:
– OdV che hanno nominato un medico competente. In questo caso le OdV possono “inserire nell’accordo da stipulare con i volontari” le modalità per l’attuazione della sorveglianza sanitaria “avvalendosi del medico competente già nominato dalla OdV”;
– OdV che, non avendo lavoratori subordinati, non hanno nominato il medico competente. In questo caso appaiono due soluzioni: avviare i volontari presso gli istituti di medicina del lavoro o ad un medico competente di riferimento per l’organizzazione, anche se non formalmente nominato.
Per la Protezione Civile le disposizioni legislative prevedono la realizzazione di un controllo sanitario per tutti i volontari.

Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
Nel caso delle organizzazioni di volontariato con dei lavoratori subordinati è utile “sottolineare come l’elezione al proprio interno di un RLS sia un diritto ed una facoltà dei lavoratori e/o delle rappresentanze sindacali (ove presenti) e come, in nessun caso, il datore di lavoro possa ingerire in detta scelta. Nei casi in cui i lavoratori decidano di non avvalersi di tale opportunità, il D.Lgs. 81/2008 ha determinato dei meccanismi legislativi che prevedono l’assegnazione di un RLS esterno (definito ‘territoriale’) e la concomitante partecipazione ad un Fondo che verrà istituito presso l’INAIL, attraverso il versamento di una cifra pari a due ore lavorative annue per ogni lavoratore occupato”.

Documento Valutazione dei Rischi (DVR)
Vengono riportati i seguenti casi:
– OdV senza alcun lavoratore subordinato o ad esso equiparabile: in questo caso “non è identificabile un datore di lavoro e, pertanto, non è rilevabile l’obbligo di realizzare una vera e propria valutazione dei rischi come intesa e descritta nel D.Lgs. 81/2008. Stanti tuttavia gli obblighi introdotti dal comma 12-bis dell’articolo 3, è necessario affrontare comunque la problematica al fine di poter stabilire quali siano le misure di tutela necessarie (anche attraverso l’interazione con un eventuale committente che benefici dell’opera dei volontari) ed al fine di poter assolvere ai compiti informativi previsti a beneficio dei volontari”;
– OdV che si avvalgono dell’opera di lavoratori subordinati o equiparati con un numero di lavoratori fino a 50 ed in assenza di particolari rischi (chimici, biologici, da atmosfere esplosive, cancerogeni, mutageni e connessi all’esposizione ad amianto, …): “al fine di comprovare e documentare l’avvenuta valutazione dei rischi è possibile (ma non obbligatorio) utilizzare la modulistica in allegato alle cosiddette procedure standardizzate pubblicate in data 30 novembre 2012”;
– OdV che si avvalgono dell’opera di lavoratori subordinati o equiparati in numero superiore a 50 oppure in presenza di particolari rischi: sussiste “l’obbligo della redazione di un documento sulla valutazione dei rischi, che deve essere aggiornato entro 30 giorni da ogni variazione significativa”.

By |2014-09-01T10:39:35+00:00agosto 29th, 2014|Sicurezza sul Lavoro|