Sicurezza delle macchine: una check list per l’autovalutazione

 Una lista di controllo per verificare la conformità delle aziende in materia di sicurezza delle macchine e conoscere alcuni aspetti verificati durante le attività di vigilanza. L’installazione e i sistemi di protezione delle macchine.
 
Treviso, 4 Lug – In questi mesi ci siamo soffermati, con riferimento anche a quanto indicato dal D.L. n.5 del 9 febbraio 2012 in merito alla disciplina dei controlli sulle imprese, su alcune azioni volte a favorire la trasparenza dell’attività di controllo e a migliorare l’ottemperanza, da parte delle aziende, alle misure di prevenzione in materia di tutela di salute e sicurezza.
Ad esempio abbiamo presentato – come pubblicati nello spazio web dell’ Azienda ULSS 9 di Treviso – materiali e check list che permettono non solo di conoscere le modalità con cui lo SPISAL effettua i controlli durante la vigilanza negli ambienti di lavoro, ma anche di conoscere le norme da rispettare e di autovalutare nelle aziende il grado di conformità alla normativa sulla sicurezza.
 
Ci soffermiamo oggi in particolare sulla “Scheda valutazione: Protezione delle attrezzature di lavoro dai rischi meccanici”, aggiornata nel mese di aprile 2016. Una check list che è stata prevista per l’autovalutazione da parte delle aziende, in materia di sicurezza delle macchine.
La check list è stata elaborata con riferimento alle “problematiche più frequenti e alle modalità con cui viene usualmente effettuato il controllo in azienda da parte dello SPISAL”.
È evidente, sottolinea la presentazione dell’ULSS 9 della check list, che al di là di quanto riportato non si esclude “l’obbligo di rispettare comunque tutte le indicazioni previste dalla normativa”.
La scheda di autovalutazione è divisa in varie sezioni. Per ogni sezione sono proposte diverse domande per verificare la conformità alla normativa e nella parte con le “istruzioni per la compilazione” sono riportate ulteriori indicazioni, per ogni domanda, sui riferimenti normativi, sulle istruzioni per l’azienda e su annotazioni specifiche.
A titolo esemplificativo riportiamo le domande della sezione 1 – Corretta installazione e uso secondo le previsioni del fabbricante:
– “le attrezzature sono installate come previsto dal costruttore (CE) o dall’allegato V – VI DLgs 81/08 (non CE)?
– le attrezzature la cui sicurezza dipende dalla corretta installazione, sono state sottoposte a controllo iniziale dopo il montaggio (attestazione di corretta installazione)?
– le attrezzature sono impiegate per l’uso/tipo di lavorazione previsto dal costruttore?
– le attrezzature sono impiegate correttamente dai lavoratori?
– le attrezzature marcate CE dispongono di istruzioni per l’uso”?
E nelle istruzioni si indica che “per le macchine marcate CE, il costruttore deve indicare come installare la macchina (incluse eventuali istruzioni per il montaggio); inoltre devono essere rispettate le indicazioni dell’allegato VI. Per le macchine non marcate CE l’installazione deve rispettare le indicazioni degli allegati V e VI del DLgs 81/08”.
Inoltre il controllo dopo l’installazione prima della messa in esercizio “deve essere eseguito da persona competente; la responsabilità della scelta ricade sul Datore di lavoro. A seguito del controllo è opportuno sia rilasciato un documento che attesti la corretta installazione”.
Riguardo poi all’impiego corretto, si segnala che il lavoratore ha “l’obbligo di utilizzare correttamente l’attrezzatura ma il preposto, il dirigente e il datore di lavoro hanno l’obbligo di vigilare sul rispetto di tale indicazione. Le attrezzature potranno essere utilizzate solo da lavoratori appositamente incaricati e formati/addestrati/abilitati”.
Ci soffermiamo brevemente anche sulla sezione 3 – Controlli e manutenzione, con riferimento alla domanda:
– la manutenzione “comprende anche il mantenimento dei requisiti di sicurezza”?
Nelle istruzioni si indica che non solo le manutenzioni “dovranno essere finalizzate anche al mantenimento dei requisiti di sicurezza”, ma che le misure di prevenzione “dovranno essere aggiornate in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione”. E “oltre al funzionamento dell’attrezzatura a fini produttivi, deve essere verificata sistematicamente anche l’efficienza dei sistemi di protezione”.
 
Fonte: puntosicuro.it
By | 2016-07-04T15:13:38+00:00 luglio 4th, 2016|Sicurezza sul Lavoro|