RISCHIO SONNOLENZA NEL LAVORO DEGLI AUTOTRASPORTATORI. SINTOMI. RIMEDI.

E’ più a rischio di sonnolenza durante la guida:
– “chi guida nelle ore di massima propensione al sonno notturne e diurne;
– gli uomini con meno di 30 anni;
– chi viaggia in autostrada;
– chi è deprivato di sonno;
– chi assume farmaci;
– i pazienti con disturbi del sonno”.

E cosa si può fare per evitare il rischio della sonnolenza alla guida?
– dormire adeguatamente prima di intraprendere un viaggio (almeno 6 ore);
– evitare di viaggiare di notte, in particolare fra mezzanotte e le 6;
– evitare l’assunzione di alcool e di farmaci che inducono sonnolenza diurna”.

In ogni caso quando durante un viaggio “compare la sonnolenza è un grave errore cercare di resistere, continuando a guidare magari aumentando la velocità per arrivare prima a destinazione; in questa condizione infatti la possibilità di attacchi brevi ed improvvisi di sonno, anche se non avvertiti come tali, è molto alta”.
Bisogna insomma riconoscere e dare importanza a tutti quei segnali che “ci avvertono della sonnolenza come: la facile distraibilità; il non ricordare precisamente l’ultimo tratto di strada percorsa; i frequenti sbadigli; il bruciore agli occhi.
E in questi casi bisogna “fermarsi per fare un pisolino”.

Rimedi sintomatici alla sonnolenza possono essere:
– “dormire per 30 minuti”;
– “il caffè (150-200 mg di caffeina, antagonista dell’adenosina)”. Alla guida, “un pisolino seguito da un caffè doppio” possono salvare la vita.

La sonnolenza è “espressione di un bisogno primario del nostro organismo come la fame o la sete” e “compare quando il nostro organismo, anziché di cibo o di acqua, ha bisogno di sonno”. Noi “siamo costruiti per dormire nelle ore notturne”.

La sonnolenza è patologica (eccessiva sonnolenza diurna o ipersonnia):
– quando viene sonno “durante il giorno in orari in cui la maggior parte delle persone è sveglia ed attiva;
– quando la sonnolenza interferisce con lo svolgimento delle attività della giornata”.
E la sonnolenza diurna eccessiva può essere causata da:
– privazione cronica di sonno: togliere tempo al sonno per svolgere altre attività (sociali, familiari, lavorative, computer); avere orari di sonno irregolari; lavoro a turni. La privazione cronica di sonno è la principale causa di incidenti stradali da sonnolenza;
– disturbi del sonno: “patologie che causano una alterazione della struttura del sonno con conseguente perdita dell’effetto riposante”. Possono essere, ad esempio, insonnie, disturbi del movimento durante il sonno, disturbi del respiro nel sonno, malattie neurologiche o internistiche che causano una alterazione del sonno (demenze, morbo di parkinson, reflusso gastroesofageo; dolori muscolari e articolari, …);
– farmaci: “farmaci che agiscono sul sistema nervoso, ma anche altri farmaci. Consultate il foglietto illustrativo”!
– alcool e sostanze stimolanti (“quando termina il loro effetto compare una sonnolenza”).

Riguardo alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) – questa malattia è particolarmente elevata nella fascia di età lavorativa – si ricordano alcuni sintomi:
– “russare forte tutte le notti da mesi o anni”;
– “pause del respiro (apnee) durante il sonno (durano 10-90 sec);
– risvegli improvvisi con la sensazione di soffocare;
– sonno non riposante;
– sonnolenza durante il giorno”.
Sovrappeso e fumo di sigaretta sono fattori che favoriscono il disturbo.

Mentre la sindrome delle gambe senza riposo:
– è correlata a “fastidio, smania formicolio dolore alle gambe” che “costringe a muoverle continuamente”;
– compare quando si è seduti o a letto;
– può avvenire nelle ore serali o notturne e può passare camminando;
– “può disturbare marcatamente il sonno”.

By |2014-09-15T09:59:43+00:00settembre 15th, 2014|Medicina e Salute, Sicurezza sul Lavoro|