RISCHIO DI ATMOSFERE ESPLOSIVE: LA TECNICA DELL’INERTIZZAZIONE

Oggi parliamo di misure di monitoraggio e controllo, “attraverso un esempio di analisi e valutazione dei rischi proposto ai datori di lavoro di piccole e medie imprese che utilizzano o intendono utilizzare la tecnica dell’inertizzazione. Sono inoltre fornite alcune informazioni in merito ai pericoli intrinseci all’utilizzo dell’azoto”.

Affinché un gas o un vapore infiammabile o una polvere combustibile miscelati in aria diano luogo ad un’esplosione, “occorre che si verifichino contemporaneamente le seguenti condizioni:
– la sostanza infiammabile si trovi con l’aria nel campo di esplodibilità (infiammabilità);
– sia presente una qualunque sorgente di accensione efficace (es. di origine meccanica, elettrica, elettrostatica)”.
Partendo da questo assunto il documento spiega nel dettaglio in cosa consista l’inertizzazione e riporta i principali metodi di inertizzazione:

– inertizzazione in pressione (pressure swing inerting): “il sistema chiuso deve essere in grado di resistere a sovrapressioni. Il metodo consiste in una serie di cicli di pressurizzazione con gas inerte e sfiato atmosferico, fino a raggiungere il valore di concentrazione di ossigeno previsto. Dischi di rottura o valvole di sicurezza devono essere compatibili con la pressione da creare;

– inertizzazione sottovuoto (vacuum swing inerting): il sistema chiuso deve essere in grado di resistere a variazioni di pressioni negative rispetto alla pressione atmosferica. Il metodo consiste in una serie di cicli di vuoto e nel successivo ripristino della pressione atmosferica con gas inerte, fino a raggiungere il valore di concentrazione di ossigeno previsto. Dischi di rottura o valvole di sicurezza devono essere compatibili con la pressione negativa da creare”;

– inertizzazione con flussaggio (flow through inerting): è adatto a sistemi chiusi che non sono in grado di resistere a sovrapressione o al vuoto oppure per tubazioni e contenitori con forma allungata. Il metodo consiste nel flussaggio continuo con gas inerte all’interno del sistema da inertizzare con scarico in atmosfera ed è valido nell’ipotesi di una perfetta miscelazione del gas inerte con l’aria”.

Nell’inertizzazione un sistema di monitoraggio e controllo è “indispensabile per stabilire e mantenere le condizioni di sicurezza conseguibili con l’inertizzazione. L’affidabilità di tale sistema è quindi elemento essenziale nella prevenzione del rischio da atmosfere esplosive”.

By |2015-03-24T10:25:05+00:00marzo 23rd, 2015|Sicurezza sul Lavoro|