RISCHIO DA SOVRACCARICO ARTO SUPERIORE IN ADDETTI ALLA MACELLAZIONE

In un’ azienda che effettua lo spolpo delle teste dei suini per la produzione di tutti i derivati di carne possibili destinati ai salumifici, la lavorazione inizia con l’arrivo delle teste suini su supporti specifici (giostre) da cui vengono movimentate a mano fino al banco per la pelatura, flambatura e lavaggio.
Segue la fase di disossatura/spolpatura lungo un nastro trascinatore (catena) dove vengono tolte le varie parti fino alla preparazione di cassette di prodotto finito. Le mansioni alla catenarisultano essere molto simili in quanto pur variando il taglio da effettuare sulla testa del suino i movimenti sono praticamente identici e comportano l’assunzione di posture simili.
La testa di suino che arriva in tutte le postazioni sul nastro trasportatore viene afferrata con la mano sinistra (dotata di guanto di protezione a maglia metallica) e lavorata con coltello impugnato con la mano destra. Dapprima le teste vengono tagliate in due parti e da ciascuna metà viene effettuato lo spolpo della carne e il disosso delle varie parti commestibili. Alla fine i prodotti lavorati vengono depositati in cella. Vengono lavorate circa 300 teste/ora per un totale di 2400 teste/giorno. Sono previste due pause (mattina e pomeriggio).

Al fine di garantire l’effettuazione di tagli/spolpi con impiego di forza minore la ditta ha provveduto a fornire ad ogni lavoratore una rastrelliera contenente 4 lame/coltelli per lavoratore ed un affilalame portatile in modo da avere sempre a disposizione utensili con filo adeguato e tagliare con minore sforzo.

Per la valutazione del rischio lavorativo è stato seguito il metodo di analisi del lavoro con compiti ripetitivi proposto dall’unità di ricerca EPM. Si è proceduto a sopralluoghi e riprese filmate delle varie fasi di lavorazione; i dati sulla produzione giornaliera ed oraria, necessari per ricavare la velocità della catena e la durata teorica dei cicli, sono stati forniti dall’azienda, come pure l’orario di lavoro e le pause ufficiali. Attraverso l’esame dei filmati rallentati è stata condotta l’analisi dei compiti, è stata calcolata la durata del ciclo, la frequenza media delle azioni tecniche, la eventuale presenza di micro pause di almeno 10 secondi, l’impegno posturale sia a destra che a sinistra per articolazione scapolo omerale, gomito e polso, il tipo di presa e di movimenti delle dita ed i fattori complementari di rischio.

By |2015-03-24T10:28:44+00:00marzo 9th, 2015|Sicurezza sul Lavoro|