RIFIUTI URBANI: I COMPITI DEGLI ADDETTI ALLE EMERGENZE

Riguardo all’addetto alle emergenze, evacuazioni, pronto soccorso e antincendio il D. Lgs 81/08 presenta innanzitutto indicazioni generali sui compiti:

– “intervenire, in caso di emergenza grave non più controllabile con le sole risorse aziendali, per favorire l’evacuazione di tutte le persone secondo quanto previsto dal piano di emergenza concordato. L’evacuazione avviene utilizzando le vie di fuga, i luoghi sicuri e i punti di incontro previsti;

– intervenire, in caso di incidente che ha causato infortunio, per mantenere l’infortunato il più possibile stabile nei suoi parametri vitali, in attesa dei soccorsi professionali specializzati; per prestare un primo soccorso e registrare – relazionare, per quanto possibile, circa la storia, le cause e la gravità dell’incidente, le condizioni dell’infortunato dal momento dell’assistenza fino alla consegna ai soccorritori finali o ai medici;

– intervenire, in caso di emergenza o incidente appena innescati (eventualmente in collaborazione con chi ha dato l’allarme), per eliminarne o minimizzarne o controllarne lo sviluppo e il propagarsi. In caso di insuccesso delle manovre di contenimento, l’addetto alle emergenze abbandona e fa abbandonare il posto di lavoro;

– conoscere in modo approfondito la dotazione antinfortunistica e antincidentale e i dispositivi aziendali collettivi di protezione, allarme e contenimento. L’addetto alle emergenze collabora con i responsabili della sicurezza a verificare l’idoneità, l’aggiornamento, lo stato di manutenzione dei DPC aziendali e la propria e altrui capacità di usarli in condizioni di emergenza, anche eseguendo prove pratiche ed esercitazioni”.

Vengono presentati i diritti e doveri dell’addetto alle emergenze (ad esempio riguardo a informazione e formazione, mezzi di intervento, potestà gerarchica, orario di lavoro, …) e sono fornite informazioni relative alle dotazioni necessarie:

– dotazione tecnica: “è l’insieme di dispositivi, attrezzature, materiali di soccorso che consentono una corretta risposta alle prevedibili esigenze urgenti di controllo dei pericoli imminenti o degli incidenti in fase iniziale. È costituita non solo dai mezzi, strumenti e impianti previsti dalle leggi antinfortunistiche e antincendio, ma anche dai DPI necessari all’addetto stesso e dai DPC a disposizione dei lavoratori esposti a una situazione di emergenza”. La dotazione “può essere prevista per legge, per prescrizione delle autorità competenti, per standard e procedure aziendali. È molto variabile in funzione sia dell’offerta tecnologica, sia delle esigenze di sicurezza specifiche delle lavorazioni e dei posti di lavoro”;

– dotazione sanitaria: “è l’insieme di medicamenti, presidi e ausili sanitario-farmaceutici previsti dalle leggi e integrati dalle prescrizioni del medico competente per rendere possibile il primo soccorso all’assicurato. Può andare da una cassetta di pronto soccorso portatile fino a un’infermeria di pronto soccorso attrezzata”. Il documento si sofferma sulla normativa vigente con alcuni accenni alla “rigida prescrittività” di questi anni.
Vengono poi fornite informazioni sulle emergenze nei vari ambienti di lavoro.

Nei Centri servizi (i centri di deposito e coordinamento solitamente comprendono automezzi in autorimesse, piazzali di manovra, rampe di scarico, locali di preparazione per gli operatori, percorsi stradali di uscita e rientro, …) l’addetto all’emergenza è “soprattutto tenuto a concentrarsi sulla tempestività e la qualità del primo intervento o soccorso. Non è richiesto altro particolare comportamento che non sia la capacità di collaborazione e relazione con gli altri lavoratori, colleghi e soccorritori ufficiali”.

Queste le principali emergenze e incidenti prevedibili:

– “traumi da investimento o schiacciamento provocati dalla movimentazione interna di automezzi e rimorchi;
– traumi da intrappolamento e cesoiamento provocati dalla manovra o dal sollevamento di rimorchi, scarrabili, parti pesanti mobili;
– traumi da contusioni gravi, fratture da cadute dal basso o dall’alto, e di oggetti da automezzi e mezzi speciali;
– danni da intossicazione, ustione e misti per incendio di mezzi, autorimesse, zone di stoccaggio temporaneo di rifiuti pericolosi;
– danni da folgorazione, elettrocuzione da ricarica mezzi elettrici, maneggio quadri elettrici o altra apparecchiatura sotto tensione”.

By | 2015-02-17T10:49:53+00:00 febbraio 2nd, 2015|Sicurezza sul Lavoro|