Quando nominare il medico competente in azienda?

Un volume dedicato alle PMI e al mondo dell’artigianato riepiloga la normativa in materia di salute e sicurezza. Focus sulla nomina, sul ruolo, sulla funzione e gli obblighi del medico competente. La sorveglianza sanitaria e i giudizi di idoneità.
 
Milano, 5 Lug – Per comprendere la figura del medico competente nel mondo del lavoro è importante avere chiara la distinzione tra una malattia professionale e un infortunio lavorativo. Se sono entrambi “eventi dannosi per la salute del lavoratore”, sono distinguibili dal “fattore tempo”. L’infortunio sul lavoro è infatti “l’evento dannoso (per causa violenta) per la salute del lavoratore che si manifesta in un lasso di tempo molto breve, istantaneo; ad esempio la lesione che si verifica a causa del contatto con una lama, dell’inciampo su un gradino, della caduta di un carico su un piede, di un incidente d’auto, ecc. Ovviamente l’evento deve avvenire in occasione di lavoro”. Mentre la malattia professionale è l’evento dannoso per la salute del lavoratore “che si manifesta in un lasso di tempo lungo, a causa della ripetitività dell’esposizione ad un agente (chimico, fisico o biologico) o ad una postura, ad uno sforzo, ad un movimento”.
 
A fare questa distinzione e a dare alcune indicazioni sul ruolo del medico competente in azienda è il volume “Salute e Sicurezza nelle imprese artigiane e nelle PMI: cosa occorre sapere e cosa si deve fare”, realizzato dall’Organismo Paritetico Regionale per l’Artigianato Lombardia ( OPRA Lombardia) e dai vari Organismi Paritetici Territoriali Artigiani (OPTA), che offre un utile strumento di consultazione per favorire una corretta applicazione delle disposizioni di legge.
Riguardo alle malattie professionali il volume ricorda poi che queste sono elencate in apposita lista definita “Tabella Inail delle malattie professionali”. E “ogni forma morbosa che possa ritenersi conseguenza di attività lavorativa deve essere denunciata all’INAIL anche se non è compresa fra le malattie “tabellate”; in questo caso il lavoratore avrà l’onere di dimostrare, attraverso documentazione, il nesso causale tra l’attività lavorativa e la malattia”.
Una volta fatta la distinzione tra infortuni e malattie professionali, il volume cerca di fornire una regola generale per “stabilire quando è necessario ricorrere alla figura del medico competente”.
 
Fonte: puntosicuro.it
By |2016-07-05T18:55:20+00:00luglio 5th, 2016|Sicurezza sul Lavoro|