Movimentazione manuale dei carichi: quali sono i rischi per i lavoratori?

Il Rischio da Movimentazione Manuale dei Carichi viene trattato nel Titolo VI del D.Lgs 81/08 e approfondito nell’allegato XXXIII dello stesso decreto.

Per movimentazione manuale si intende qualsiasi tipo di attività che comporti operazioni di sollevamento di un peso, trascinamento, spinta o spostamento che possano dare origine a disturbi e patologie soprattutto a carico della colonna vertebrale, ma anche a carico delle articolazioni e dei muscoli.

Fanno parte di questo titolo anche i rischi derivanti da Movimenti ripetitivi e continuati, che possano dare origine anch’essi a patologie osteoarticolari, tendinee e muscolari anche gravi e perduranti.

E’ il datore di lavoro ad avere l’obbligo di cercare di attuare tutte le misure per eliminare il rischio dagli ambienti sotto la sua supervisione, se questo non fosse possibile è necessario attuare tutte le misure tecniche utili a ridurre gli sforzi e le movimentazioni effettuate in modo manuale, attrezzando l’azienda con ausili meccanici di sollevamento (paranchi, gru e piattaforme) o di spinta (carrelli e muletti).

Esistono diverse metodiche, più o meno validate ed applicate, utili per effettuare una valutazione del rischio da movimentazione dei carichi.

I limiti di peso che è possibile sollevare da soli senza conseguenze sul fisico sono:

  • – 25 Kg per gli uomini;
  • – 15 Kg per le donne.

Il peso limite al di sotto del quale non vi è alcun rischio è invece 3 Kg.

Le lesioni che possono essere provocate dalla movimentazione manuale dei carichi sono Lesioni di tipo Dorso Lombari, ovvero a carico delle strutture ossee tendinee nervose e vascolari a livello dorso-lombare.

Le parti del corpo che sono più sottoposte ad uno stress fisico sono quelle facenti parte della colonna vertebrale, in particolare le vertebre lombari sono quelle destinate a sopportare il carico maggiore.

Il mal di schiena è un sintomo che è sinonimo di alterazioni a carico delle vertebre dei dischi intervertebrali e dei nervi. In particolare possiamo differenziare:

  • – Artrosi, una malattia degenerativa delle articolazioni che determina la ricostruzione irregolare dell’asse delle vertebra;
  • – Ernia al Disco, determinata dalla fuoriuscita intervertebrale dalla sua sede;
  • – Interessamento dei Nervi (Lombalgia e Sciatalgia), l’ernia del disco e l’artrosi possono comprimere un nervo determinando irritazione e dolore. Il nervo sciatico in particolare è fra i più colpiti.

Oltre al Mal di Schinea sono possibili ulteriori disturbi, quali ad esempio disturbi muscolari e articolari, che interessano la spalla, il gomito ed il polso. Alcune sintomatologie sono Periartrite Scapolo-Omerale, Sindrome del Tunnel Carpale e Epicondilite.

I disturbi lombari sono particolarmente diffusi fra lavoratori e lavoratrici di molti settori produttivi:

  • – Impiegati 34%;
  • – Fattorini 44%;
  • – Lavoratori in campo Edile 50-60%;
  • – Personale di Assistenza ai Pazienti 50-60%;
  • – Addetti ai Carrelli Elevatori 65%;
  • – Lavoratori Agricoli 50-60%.
By |2017-06-23T11:38:58+00:00marzo 7th, 2017|Sicurezza sul Lavoro|