L’USO IN SICUREZZA DELLE PRESSE IDRAULICHE CON ALIMENTAZIONE MANUALE

Nonostante i dispositivi di sicurezza, “ogni anno le presse idrauliche con alimentazione manuale provocano numerosi infortuni con conseguente mutilazione alle dita”.

Questi i pericoli principali:
– “schiacciamento delle dita durante la fase di chiusura dell’utensile;
– lesioni provocate dall’uso degli utensili e dalle corse di prova;
– malattie causate da posture scorrette o dal rumore”.
Riguardo alla postazione di lavoro si segnala che:
– la zona attorno al posto di lavoro deve essere priva di pericoli. Ad esempio con un “ pavimento non scivoloso e senza ostacoli” e con spazio sufficiente per l’operatore (in un’immagine si suggerisce di “prevedere uno spazio libero di almeno 800 mm per consentire all’operatore sufficiente libertà di movimento”);
– la postazione di lavoro deve poter essere allestita secondo le esigenze individuali del lavoratore. Ad esempio in riferimento a sedile regolabile, braccioli e poggiapiedi;
– nei locali di lavoro esposti a rumore intenso che non può essere ridotto con misure tecniche il personale deve disporre di protettori auricolari idonei. E deve usarli.

Questo invece un elenco di possibili misure di sicurezza:
– i dispositivi di comando devono essere in buono stato ed essere protetti dall’avvio accidentale. Ad esempio con riferimento alla presenza di un “pedale con custodia di protezione” e un “comando a due mani con tasti protetti da collarino o riparo”;
– deve essere stata adottata una misura per “impedire l’inserimento delle mani nella zona di pericolo dell’utensile in fase di chiusura”. E questo “vale per tutti i tipi di applicazione della pressa, ossia: lavori di inserimento manuale, tranciatura su un nastro di lamiera, corse di prova” (in un’immagine si indica che nella tranciatura di strisce di lamiera con utensile schermato, sarebbe “possibile usare anche una barriera immateriale di tipo ‘floating blanking’, a risoluzione ridotta”);
– le presse idrauliche da officina devono essere messe in sicurezza correttamente. Il documento di Suva riporta, a questo proposito, indicazioni per la velocità di corsa o relative alla leva manuale ad azione mantenuta (dispositivo ‘uomo morto’) e al dispositivo di arresto di emergenza;
– i dispositivi di protezione “devono essere tutti in ottime condizioni e perfettamente funzionanti”;
– deve essere possibile montare e regolare in condizioni di sicurezza gli utensili della pressa;
– “con l’utensile chiuso o con limitazione della corsa a massimo 6 mm” deve essere impossibile “l’inserimento delle dita nella zona di pericolo dell’utensile in fase di chiusura”;
– con la barriera immateriale attiva deve essere impossibile accedere alla zona di pericolo con le dita dal basso, dall’alto o lateralmente;
– si deve fare in modo “di non poter accedere alla zona di pericolo dell’utensile in fase di chiusura anche dai lati o dalla parte posteriore”;
– gli utensili e le altre parti in movimento della macchina (rinculo del pestello, dispositivo di avanzamento, ecc.) non devono rappresentare un pericolo.

Si riportano alcuni specifici requisiti:
– “i pulsanti devono essere disposti in modo da dover essere azionati con entrambe le mani (non con la mano e il gomito dello stesso braccio);
– la distanza tra i pulsanti e la zona di pericolo deve essere tale da impedire di raggiungere la zona di pericolo con le dita durante la fase di azionamento e dopo aver rilasciato i pulsanti;
– entrambi i pulsanti devono essere azionati entro 0,5 secondi;
– la pressa si arresta se uno dei pulsanti viene rilasciato”.

By | 2015-01-28T10:39:11+00:00 gennaio 26th, 2015|Sicurezza sul Lavoro|