LE POSSIBILI INTERFERENZE CON I MOVIMENTI DEL BRACCIO DELLA GRU

 

Le interferenze possono essere dovute a:

– “presenza di strutture fisse nell’area o al contorno del cantiere,
– presenza di altre gru o altre attrezzature mobili operanti nello stesso spazio aereo,
– presenza di linee o impianti elettrici con parti attive”.
E tali interferenze comportano rischi che “devono essere analizzati e valutati dal/dai coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) o esecuzione (CSE) in sede di pianificazione dell’organizzazione del/dei cantiere e nella scelta delle misure di sicurezza da adottare, a partire dalla corretta scelta del tipo di apparecchio di sollevamento (es. aspetti prestazionali, dimensioni e ingombri). Qualora non siano presenti i coordinatori sarà cura dei datori di lavoro delle imprese interessate provvedere alla gestione delle interferenze sopracitate”.

Ad una collisione contro strutture fisse o mobili, presenti nelle aree interne ed esterne al cantiere, consegue il rischio di instabilità sia del mezzo che del carico.

Queste alcune indicazioni:

– “nel caso di più gru operanti nella stessa area, per evitare il rischio di collisione è necessario installarle in modo che i rispettivi bracci ruotino a quote differenti e che le due torri si trovino ad una distanza superiore alla somma delle lunghezze dei rispettivi bracci” o, se ciò non fosse possibile, adottando altre misure alternative (che vengono presentate nel paragrafo relativo alla ‘presenza di altre gru operanti nello stesso spazio aereo’);
– “in presenza di gru installate sullo stesso binario, il rischio di collisione durante la loro operatività, tra le due torri o tra la torre della gru più alta e il braccio della gru più bassa, deve essere eliminato installando sul binario, per ogni gru, i limitatori elettrici sulla traslazione e i respingenti o adottando sistemi automatici anti interferenza e anticollisione;
– per evitare il rischio di collisione del braccio con le strutture adiacenti, fisse o mobili, occorreinstallare la gru considerando la flessibilità delle sue strutture: fermo restando le indicazioni del fabbricante della macchina, in linea generale come indicazione di buona tecnica, la distanza di sicurezza da osservare è di almeno 2 metri, misurata tra gli ostacoli e ogni punto della gru a rischio di collisione (ad esempio, punta del braccio, zavorra di controbraccio) ad esclusione della distanza dal gancio nella posizione di fine corsa superiore che deve essere almeno di 2,50 metri, qualora siano presenti lavoratori sul piano di lavoro sottostante la gru”;
– riguardo all’esposizione al vento delle gru, il documento segnala che “ferme restando le indicazioni del fabbricante, nelle fasi inattive le gru devono essere collocate in modo che possano ruotare liberamente sotto l’azione del vento; per le gru che hanno la possibilità di ripiegare il braccio, tale opzione può garantire la libera rotazione durante la fase inattiva. Per i casi in cui non sia possibile adottare le soluzioni indicate, è necessario utilizzare blocchi meccanici e occorre procedere a specifici calcoli di stabilità (ribaltamento e resistenza) della gru”.

Leggi la seconda parte qui

By |2015-02-19T18:09:27+00:00febbraio 17th, 2015|Sicurezza sul Lavoro|