LE POSSIBILI INTERFERENZE CON I MOVIMENTI DEL BRACCIO DELLA GRU (II PARTE)

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Il secondo punto critico rilevato è relativo alla presenza di altre gru operanti nello stesso spazio aereo.

Ricordando che l’interferenza da considerare riguarda le gru che operano nello stesso cantiere e anche le gru dei cantieri adiacenti, si segnala che “il rischio di interferenza tra i bracci e le relative funi di sollevamento, in sede di predisposizione del cantiere o dei cantieri, dovrebbe essere evitato installando le gru a una distanza superiore alla somma delle lunghezze dei rispettivi bracci”. Tuttavia quando tale predisposizione non risulta possibile “è necessario prendere misure appropriate; tali misure prevedono condizioni minime legate all’installazione delle gru e all’adozione di prescrizioni di tipo organizzativo”, come da Lettera Circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 12 novembre 1984 – Prot. N. 22856/PR-1 e delle Linee guida del Ministero della Sanità – ISPESL, edizione 2001 “Adeguamento al D.Lgs. 359/99 per il settore edilizio movimentazione dei carichi e sollevamento persone”.
Con riferimento a tali documenti, la Regione Piemonte riporta le seguenti misure relative sia all’installazione sia alle procedure di utilizzo:

– installazione delle gru interferenti: a) la distanza minima tra le gru “deve essere tale da evitare comunque l’interferenza delle funi e dei carichi della gru più alta con la controbraccio della gru più bassa, pertanto tale distanza deve sempre essere superiore alla somma tra la lunghezza utile del braccio, relativa alla gru posta ad altezza maggiore, e la lunghezza della controbraccio, relativa alla gru posta all’altezza inferiore. Tale accorgimento elimina i rischi causati dall’impossibilità di avere la completa visibilità anche del movimento della controbraccio a durante il sollevamento-trasporto del carico. Nel caso in cui non sia possibile la configurazione sopra riportata, occorre predisporre un sistema automatico anti interferenza o anticollisione, e un sistema di comunicazione o segnalazione della particolare condizione d’impianto;
– adozione di misure organizzative:
b) “le fasi di movimentazione dei carichi devono essere programmate in modo da eliminare la contemporaneità delle manovre nelle zone di interferenza;

c) i manovratori delle gru devono poter comunicare tra loro direttamente, informandosi preventivamente relativamente alle manovre che si accingono a compiere. La comunicazione diretta tra i manovratori può essere realizzata per esempio con l’uso apparecchi radio rice-trasmittenti o telefoni cellulari o in subordine con un adeguato codice di segnali che dia garanzia di ricezione di messaggi;

d) ai manovratori devono essere date precise istruzioni per iscritto, sulle zone di interferenza, sulle priorità delle manovre, sulle modalità di comunicazione e sul posizionamento del mezzo, ivi compreso braccio e carico, nelle fasi di inattive del mezzo”.
Si indica che “per la definizione delle modalità operative di cui alle lettere a), b), c) e d) è necessario l’intervento del coordinatore per la sicurezza, ove nominato. Nel caso di più apparecchi di sollevamento interferenti, operanti in cantieri adiacenti, l’osservanza delle misure di cui alle lettere a), b), c) e d) deve avvenire mediante l’azione concordata dei rispettivi coordinatori per la sicurezza consistente in specifiche prescrizioni operative, supportate da accordi tra le aziende interessate”.

By |2015-02-19T18:07:59+00:00febbraio 18th, 2015|Sicurezza sul Lavoro|