Le modifiche del campo di applicazione del D.Lgs. 81/2008

Un intervento riepiloga le varie modifiche dei decreti legislativi attuativi del Jobs Act e della Legge Europea 2014 al campo di applicazione del D.Lgs. 81/2008. Il 2015 è stato l’anno del Jobs Act e del D.Lgs. 231/2001.

Catania, 27 Mag – Il 2015 è stato l’anno in cui hanno visto la luce diverse normative che riguardano la tematica della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ad esempio il nuovo “Codice di prevenzione Incendi” contenuto nel Decreto del Ministero dell’Interno del 3 agosto 2015 e i vari decreti correlati alla legge 10 dicembre 2014, n. 183, il cosiddetto “ Jobs Act”.
Proprio per cercare di ricordare le novità in materia di tutela della salute e sicurezza, torniamo oggi a soffermarci sulle conseguenze delle nuove “semplificazioni e razionalizzazioni”, con particolare riferimento ai decreti del Jobs Act, sulla normativa vigente e sugli adempimenti delle aziende.

E per farlo presentiamo un intervento al convegno “ La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro dopo il decreto 151/15 – Jobs Act un obiettivo comune visto da diverse angolazioni”, organizzato a Catania il 27 gennaio 2016 da AIAS (Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza) e ANIS (Associazione Nazionale Ingegneria della Sicurezza).

Nell’intervento “Semplificazioni e razionalizzazioni nella sicurezza sul lavoro. Un primo bilancio secondo AIAS”, a cura di Claudio Venturato, si sottolinea che il 2015 è stato l’anno dell’entrata in vigore dei sette decreti legislativi attuativi del Jobs Act.

Secondo il relatore:
– “nel loro complesso, essi configurano una riforma di grande rilievo del rapporto di lavoro e delle politiche attive del lavoro;
– in questo contesto hanno trovato posto anche una parziale risistemazione e alcune semplificazioni di adempimenti nel campo della sicurezza sul lavoro”.

Ma le particolarità del 2015, in merito all’impatto sulla normativa sulla sicurezza sul lavoro, non si fermano qui.
Il 2015 è stato anche l’anno del D.Lgs. 231/2001.
In particolare è stato l’anno “in cui la giurisprudenza sui reati in danno della sicurezza sul lavoro si è ‘accorta’ delle potenzialità dell’applicazione in questo campo del d. lgs. 231/2001 (Responsabilità amministrativa degli enti riveniente da reato dei propri collaboratori):
– in termini di ampliamento della portata punitiva del regime sanzionatorio specifico;
– e, di riflesso, anche per le ricadute prevenzionali che tale normativa può avere”.

Fonte: puntosicuro.it

By |2016-05-27T16:43:14+00:00maggio 27th, 2016|Sicurezza sul Lavoro|