L’attività fisica salva la vita. Lo ha attestato uno studio della McMaster University

Lo sport non solo apporta benefici al proprio stato di forma, ma potrebbe addirittura salvare la vita.

Lo attesta uno studio, pubblicato su “The Lancet” e condotto dal Population Health Research Institute della McMaster University , che ha coinvolto oltre 130mila soggetti. Questi hanno rivelato che un decesso su dodici potrebbe essere prevenuto con 30 minuti di attività fisica al giorno per cinque giorni su sette.

Lo studio Pure – ( Prospective Urban Rural Epidemiology ) – è stato coordinato da Scott Lear della Fraiser University.

Ai partecipanti è stato chiesto di compilare dei questionari indicando quanta attività fisica svolgessero nella loro vita ed eventualmente che tipo di sport praticassero, ma anche altri fattori ed abitudini su diete seguite o vizi particolari come quello del fumo.

A differenza delle precedenti ricerche, che pure avevano dimostrato i benefici dello sport durante il tempo libero, questo studio ha incluso anche persone provenienti da Paesi a basso e medio reddito, nei quali l’attività fisica durante il tempo libero non è così usuale, col fine di determinare anche i benefici di chi ha un impiego attivo o fa lavori domestici.

I risultati
I risultati dello studio hanno mostrato che praticando in media 30 minuti di attività fisica al giorno il rischio di morte per qualsiasi causa si ridurrebbe del 28%, a prescindere dal tipo di esercizio svolto. Inoltre, il rischio di contrarre patologie cardiovascolari diminuirebbe del 20%.

Più nello specifico, i ricercatori hanno dimostrato che tutti i partecipanti che riuscivano a percorrere 750 minuti di camminata veloce alla settimana vedevano ridotto del 36% il rischio di morte prematura, tuttavia meno del 3% del campione ha raggiunto questo livello attraverso la sola attività fisica praticata nel tempo libero.

Per il 38% del gruppo di studio, l’obiettivo è stato raggiunto soltanto integrando l’esercizio fisico con attività quotidiane come pendolarismo, un lavoro attivo e l’esecuzione di servizi domestici.

“Se ognuno fosse attivo per almeno 150 minuti alla settimana nell’arco di sette anni – ha concluso Salim Yusuf, direttore del Population Health Research Institute – l’8% dei decessi potrebbe essere prevenuto”.

By |2017-09-26T09:55:41+00:00settembre 26th, 2017|Senza categoria|