Tamponi Superficiali

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Il tampone superficiale è uno strumento necessario per poter effettuare un prelievo di un campione biologico da una determinata superficie o da un determinato alimento.

L’analisi delle corrette condizioni igieniche degli ambienti, delle attrezzature da lavoro che coinvolgono produzione e/o manipolazione degli alimenti è un adempimento di fondamentale importanza. Ogni ambiente all’interno dell’Azienda deve essere costantemente monitorato e controllato al fine di garantire la corretta condizione igienico-sanitaria.

Il kit di tamponi superficiali consente di adempiere alle esigenze di monitoraggio delle condizioni di pulizia e d’igiene necessarie per ogni azienda.

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Descrizione

Per verificare che le superfici siano pulite e sanificate è possibile utilizzare dei tamponi superficiali. Il sistema HACCP e la normativa riguardante la sicurezza alimentare prevedono questo tipo di analisi, che è strettamente necessaria in qualsiasi attività faccia parte del settore alimentare.

Obbiettivo fondamentale dell’applicazione della normativa comunitaria in materia di autocontrollo è garantire la salubrità e l’igiene degli alimenti, applicando protocolli comportamentali e produttivi capaci di eliminare, ridurre o prevenire il rischio che si possa manifestare un determinato pericolo.

Tra gli obblighi a carico degli Operatori del Settore Alimentare (OSA) previsti dalla normativa vigente sulla igiene dei prodotti alimentare è presente la sezione “campionature ed analisi”. Per “campione” si intende una porzione di materia prima, di semilavorato, prodotto finito, packaging primario, acqua utilizzata durante la lavorazione, nonché appunto un tampone artificiale, destinato a fornire indicazioni riguardo le condizioni igienico-sanitarie del prodotto o del processo in esame.

La realizzazione di analisi ed i tamponi superficiali rappresentano quindi un processo fondamentale per garantire la salubrità di alimenti, materie prime o semilavorati, e per dimostrare l’igiene dei processi, poiché il rapporto di prova (il risultato delle analisi) rappresenterebbe una verifica oggettiva e quindi inopinabile di garanzia.

La frequenza delle analisi deve essere adattata alla natura ed alle dimensioni dell’Azienda purché ciò non comprometta la sicurezza dei prodotti. Pertanto l’OSA deve stabilire la frequenza degli interventi di campionamento che varia in base alla tipologia di prodotto finito, all’analisi del rischio, alle procedure di pulizia e disinfezione, ai rapporti di prova delle analisi già effettuate, ecc…

La realizzazione e conseguente analisi dei campioni dunque non va considerata come una imposizione insensata, né tantomeno come una perdita di tempo per l’impresa, ma al contrario essa costituisce una verifica interna fondamentale che permette di garantire sia la sicurezza degli alimenti lavorati, nonché la sicurezza dei lavoratori che utilizzano i macchinari soggetti al controllo.