I RISCHI PER LA SALUTE NELLA SALDATURA E NELLA SPRUZZATURA TERMICA (II PARTE)

(per la prima parte cliccare qui)

Indipendentemente dai materiali utilizzati, per la saldatura MIG/MAG devono sempre essere adottate delle misure di protezione.

Queste alcune possibili misure di protezione (indicate in ordine di priorità):

– sostituire la saldatura MIG/MAG con una tecnica a bassa emissione: ad esempio “saldatura ad arco con elettrodo di tungsteno (saldatura WIG), saldatura MIG/MAG a bassa energia (saldatura ad arco corto) o saldatura MIG/MAG con tecnica ad arco pulsato. Normalmente, la sola sostituzione della saldatura MIG/MAG con un’altra tecnica non è sufficiente. L’efficacia delle misure adottate deve essere comprovata”;

– misure di ventilazione: “il fumo di saldatura deve essere aspirato alla fonte ed evacuato con un sistema efficace, ad esempio con un dispositivo di aspirazione integrato nella torcia di saldatura o un braccio aspirante. Se non è possibile aspirare il fumo alla fonte oppure l’aspirazione non è abbastanza efficace, è necessario disporre un sistema di ventilazione artificiale che garantisca una sufficiente aerazione dei locali di lavoro. Si prestano particolarmente a questo scopo i sistemi di ventilazione con stratificazione del flusso, detti anche sistemi di ventilazione a dislocamento”;

– ottimizzare le condizioni di lavoro: “utilizzare materiali di apporto ottimali. Per valutare i materiali consultare la scheda di sicurezza e le schede di raccolta dati sui fumi (EN ISO 15011-4). Scegliere una posizione di saldatura comoda e stare il più lontano possibile dal fumo di saldatura in modo da non respirarlo (ad esempio non chinarsi sul punto di saldatura e posizionare il pezzo da lavorare in modo idoneo). Tirare verso di sé il braccio aspirante e posizionarlo correttamente. Istruire i lavoratori su come lavorare in modo sicuro. Mantenere in perfetto stato di funzionamento le attrezzature di lavoro: ispezionare regolarmente l’impianto di aspirazione (tubi, giunti, guarnizioni, filtri), ad esempio con un controllo visivo; revisionare una volta l’anno gli impianti di aspirazione e ventilazione misurando la portata volumetrica e la velocità di captazione; effettuare la manutenzione e riparare i guasti”;
– protezione degli occhi e del viso: “utilizzare un casco da saldatura auto-oscurante invece di una maschera manuale”.

Vengono poi indicate ulteriori misure per ridurre al minimo l’esposizione dei lavoratori in caso venga rilasciato nichel cancerogeno:

– ricircolo dell’aria: “l’aria aspirata e filtrata non deve essere riconvogliata nei locali di lavoro, a meno che non siano in funzione degli impianti di aspirazione con certificato BGIA per fumi di saldatura classe W3” (con riferimento alla norma EN ISO 15012-1). Se “l’impianto è fisso, anche con il filtro di classe W3 la percentuale di aria riciclata nel flusso di mandata non deve superare il 70 per cento. Inoltre è necessario un dispositivo di regolazione che permetta di passare rapidamente dal ricircolo dell’aria all’aria fresca”;

– apparecchi di protezione delle vie respiratorie: “durante la saldatura con tecnica MIG/MAG su acciaio al cromo-nichel e leghe di nichel (contenuto di nichel ≥ 5 %) le vie respiratorie devono essere protette da dispositivi filtranti a ventilazione assistita” con casco di saldatura e filtro antiparticolato di classe TH2P o TH3P (il documento indica di far riferimento alla norma EN 12941). Per i “lavori in ambienti a basso ricambio di aria (ad esempio all’interno di caldaie e recipienti) sono necessari dei respiratori ad aria compressa conformi alla norma EN 14594. Il datore di lavoro deve verificare che i dispositivi di protezione delle vie respiratorie vengano usati correttamente”.

By |2015-02-23T13:27:08+00:00febbraio 21st, 2015|Sicurezza sul Lavoro|