GDO: MISURE DI PREVENZIONE RICHIESTE E PROCEDURE DI VIGILANZA

Si segnala l’utilità, per verificare la prevenzione delle malattie muscoloscheletriche correlate ai rischi di sovraccarico biomeccaniconelle strutture della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), dei sopralluoghi mirati. Uno strumento per le attività di vigilanza da effettuare per la verifica delle modalità di lavoro in tutte le fasi operative (es. arrivo della merce, trasferimento e stoccaggio in cella o allestimento dell’area vendita) correlate alle attività della GDO.

Ai sopralluoghi mirati è dedicato in particolare un allegato delle Linee operative, dal titolo “Guida al sopralluogo nella GDO per rischi di sovraccarico biomeccanico (sb) da movimentazione manuale dei carichi (mmc), da movimenti e sforzi ripetuti (sbas) e da posture incongrue – Documento di omogeneità dei comportamenti in vigilanza dei SPSAL”.

Inoltre riguardo al documento di valutazione dei rischi di sovraccarico biomeccanico la guida riporta una tabella con i criteri e metodi di valutazione del rischio residuo di sovraccarico biomeccanico in relazione alle diverse tipologie di movimentazione manuale dei carichi:
– sollevamento/abbassamento monotask o simple task – “Lifting Index (LI) della UNI ISO 11228-1, in grado di valutare se la postazione è accettabile e di classificare correttamente l’esposizione a rischio degli addetti;
– picking e sollevamento/abbassamento multi task – sono possibili 2 percorsi distinti: 1) Lifting Index (LI) applicato alla situazione peggiore (per peso, altezze e distanze) secondo il criterio dell’Allegato B.1 della UNI ISO 11228-1, in grado di valutare solo se la postazione è accettabile ai fini dell’adozione di misure di prevenzione; 2) Revised NIOSH lifting equation (CLI, VLI) e Draft CD ISO TR 12259 (metodi e software dedicati all’analisi dei carichi compositi o frammisti), in grado di meglio classificare l’esposizione degli addetti;
– trasporto manuale in piano di carichi per distanze superiori a 2 m – sono possibili 2 percorsi distinti (e complementari): 1) calcolo della massa cumulata UNI ISO 11228-1; 2) tabelle psicofisiche di Snook e Ciriello;
– traino e spinta di carichi su ruote (lavoro del corpo + braccia) – metodo 1 generalizzato della ISO 11228-2;
– traino e spinta di carichi sospesi (lavoro del corpo + braccia) e traino e spinta di carichi (lavoro solo del braccio – es. a banco) – UNI EN 1005-3 (la UNI ISO 11228-2 non è applicabile): per forze isometriche è possibile confrontare i dati rilevati con dinamometro coi limiti riportati nella norma sia per soggetti idonei (rif. uso professionale) e per soggetti con limitazioni (rif. uso domestico);
– movimentazione di carichi da 1 a 3 kg ad alta frequenza (e movimenti ripetitivi) – metodo OCRA (o checklist OCRA) “preferito” dalla UNI ISO 11228-3 rispetto a HAL-ACGIH e Strain Index in quanto valuta anche la spalla”.

Riguardo poi in particolare alla valutazione dell’efficacia del documento di valutazione dei rischi di sovraccarico biomeccanico, la check list indica di controllare diversi elementi.

Si chiede se la valutazione:
– “valuta specifici quantitativi, tipologia e collocazione dei colli movimentati nella sede ispezionata”;
– “individua e analizza tutte le situazioni rappresentative e abituali e tutte le operazioni e i compiti che comportano mmc, sbas o posture incongrue”;
– valuta correttamente vari elementi (peso del carico, distanza del peso dal corpo, altezza di presa, frequenza del sollevamento e durata, frequenza d’azione e ripetitività, durata del compito, …
– evidenzia in modo chiaro tutte le non conformità rispetto all’applicazione dei principi ergonomici;
– elenca tutte le misure tecniche, organizzative o procedurali già adottate ai sensi del D.Lgs 81/08;
– calcola il rischio residuo”.

By | 2015-04-14T13:29:41+00:00 marzo 30th, 2015|Sicurezza sul Lavoro|