Che cos’è il SISTRI? Chi sono i Soggetti Obbligati?

Che cos'è il Sistri?

Che cos’è il SISTRI?

Il SISTRI (Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti) nasce su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della tracciabilità dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani della Regione Campania.

La lotta alla legalità nel settore dei rifiuti speciali è una priorità del Governo, allo scopo di contrastare il proliferare di azioni e comportamenti non conformi alle regole esistenti, nonché per mettere ordine ad un sistema di rilevazione dei dati che sappia facilitare, tra l’altro, i compiti affidati alle autorità di controllo.

Per questo motivo è stato realizzato il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti SISTRI, di cui l’Arma dei Carabinieri gestisce i processi ed i flussi di informazioni in esso contenuti.

Allo scopo di controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera viene, quindi, ricondotto al SISTRI il trasporto intermodale e posta particolare enfasi alla fine finale di smaltimento dei rifiuti, con l’utilizzo di dispositivi elettronici in grado di dar visibilità sia al flusso in entrata, sia al flusso in uscita degli autoveicoli delle discariche.

Il SISTRI costituisce, quindi, uno strumento ottimale di una nuova strategia volta a garantire un maggior controllo della movimentazione dei rifiuti speciali.

Con il SISTRI lo stato vuol dare una forte scossa al modo di gestire il sistema informativo sulla movimentazione dei rifiuti speciali.

Da un Sistema cartaceo che sfruttava tre documenti differenti (Formulario di identificazione dei rifiuti, Registro di carico e scarico, Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD)), si passa a soluzioni tecnologiche avanzate in grado, da un lato, di semplificare le procedure e gli adempimenti con una riduzione dei costi sostenuti dalle imprese e, dall’altro, di gestire in modo innovativo e più efficiente, e in tempo reale, un processo complesso e variegato che comprende tutta la filiera dei rifiuti, con garanzie di maggiore trasparenza e conoscenza.

L’iniziativa si va quindi ad inserire nell’ambito dell’azione politica ed economica che lo Stato porta avanti assieme alle Regioni nel campo della semplificazione normativa, dell’efficientamento della Pubblica Amministrazione e della riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle imprese.

I vantaggi per lo Stato, derivanti dall’applicazione del SISTRI, saranno molteplici in termini di legalità, prevenzione, trasparenza, efficienza, semplificazione normativa e modernizzazione.

I benefici andranno anche a ricadere sulle imprese: gestire in modo corretto i rifiuti consentirà di avere un vantaggio in termini di riduzione del danno ambientale; potrà avvenire anche una eliminazione della concorrenza sleale fra le imprese, con un conseguente impatto positivo per tutte quelle che seppur con un maggior costo operano nel rispetto delle regole.

Categorie di Soggetti Obbligati all’Iscrizione al SISTRI

Enti e Imprese con più di dieci dipendenti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi derivanti da:

  • attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dal 184-bis del Decreto Legislativo 152/2006 ss.mm.ii.;
  • lavorazioni industriali;
  • lavorazioni artigianali;
  • attività commerciali;
  • attività di servizio;
  • attività sanitarie;
  • attività agricole e agroindustriali ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta;
  • attività di pesca e acquacoltura ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli enti e delle imprese iscritti alla Sezione Speciale «Imprese Agricole» del Registro delle Imprese che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta.

Si intendo quindi obbligati all’iscrizione quei soggetti che hanno come conseguenza della loro attività professionale la produzione di rifiuti speciali pericolosi.

Enti e Imprese produttori iniziali di Rifiuti Speciali Pericolosi che effettuano Attività di Stoccaggio

Gli enti e le imprese produttrici iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano:

  • attività di smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D14 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti);
  • attività di recupero consistenti nelle operazioni di messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti).

I soggetti ricadenti in tali fasce devono iscriversi sia nella categoria dei produttori che in quella dei gestori.

Trasportatori a Titolo Professionale di Rifiuti Pericolosi

Enti o imprese che raccolgono o trasportano, a titolo professionale, rifiuti speciali pericolosi prodotti da terzi compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale.

I vettori stranieri sono soggetti all’obbligo di iscrizione al SISTRI, lo stesso vale per il trasporto transfrontaliero in partenza dal territorio nazionale, valgono le disposizioni sulla tracciabilità previste dal Regolamento comunitario n. 1013/2006 e dunque non sono tenuti all’iscrizione al SISTRI. Nel caso di trasporto navale, sono soggetti all’obbligo di iscrizione al SISTRI l’armatore o il noleggiatore che effettuano il trasporto, o il raccomandatario marittimo di cui alla legge 4 aprile 1977, n. 135, delegato per gli adempimenti relativi al SISTRI dall’armatore o noleggiatore medesimo.

Gestori di Rifiuti Pericolosi

Si intendono tali gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani pericolosi, inclusi i nuovi produttori che trattano o producono rifiuti pericolosi come di seguito specificato.

Nuovi Produttori di Rifiuti

Si intendono tali i soggetti che producono rifiuti di pretrattamento, miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione dei rifiuti stessi.

Si possono verificare le seguenti ipotesi:

TIPOLOGIA RIFIUTI GESTITI   TIPOLOGIA RIFIUTI PRODOTTI   CATEGORIE DI ISCRIZIONE
Rifiuti Pericolosi Rifiuti Pericolosi Gestore e Produttore
(Nuovo Produttore)
Rifiuti Pericolosi Rifiuti Non Pericolosi Gestore e Produttore
(Nuovo Produttore)
Rifiuti Non Pericolosi Rifiuti Pericolosi Gestore e Produttore
(Nuovo Produttore)

Operatori del Trasporto Intermodale

Nel caso di trasporto intermodale marittimo di rifiuti, i raccomandatari marittimi di cui alla legge 4 Aprile 1977 n.135, il terminalista concessionario dell’area portuale di cui all’articolo 18, della legge 29 gennaio 1994, n. 84, e l’impresa portuale di cui all’articolo 16 della citata legge n. 84 del 1994, ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell’imbarco o allo sbarco, in attesa del successivo trasporto;

Nel caso di trasporto intermodale ferroviario di rifiuti, i responsabili degli uffici di gestione merci ed operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazioni e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto.

Trasportatori in Conto Proprio di Rifiuti Pericolosi

Si intendono per tali le imprese e gli enti che trasportano i rifiuti pericolosi da loro stessi prodotti iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 5 o, se iscritti in categoria 2-bis, solo quando obbligati ad aderire come produttori (con più di dieci dipendenti).

L’adesione volontaria in qualità di produttore, da parte di un produttore/trasportatore dei propri rifiuti non obbligato, comporta l’iscrizione al SISTRI anche per la categoria produttore/trasportatore di rifiuti.

Enti e Imprese che effettuano la Raccolta, il Trasporto, il Recupero, lo Smaltimento dei Rifiuti Urbani della Regione Campania

Si intendono per tali i comuni, le imprese di trasporto e gli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti urbani ubicati nel territorio della regione Campania, di cui al comma 4 dell’articolo 188-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ed i centri di raccolta comunali o intercomunali localizzati nel territorio della regione Campania.

Categorie di Soggetti con Iscrizione al Sistri Volontaria

Enti e Imprese fino a dieci dipendenti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi

Enti e Imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività agricole ed agroindustriali

che, indipendentemente dal numero dei dipendenti, siano iscritte alla Sezione Speciale “Imprese Agricole” del Registro delle Imprese e conferiscano i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta.

Enti e Imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività di pesca professionale e acquacoltura

che indipendentemente dal numero di dipendenti, siano iscritti alla Sezione Speciale «Imprese Agricole» del Registro delle Imprese e conferiscano i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta

Enti e imprese produttori iniziali di rifiuti non pericolosi

Trasportatori Professionali di rifiuti speciali non pericolosi

Trasportatori in Conto Proprio di Rifiuti Speciali non pericolosi

Trasportatori in conto proprio di rifiuti speciali pericolosi non iscritti in categoria 5 e comunque non obbligati come produttori (con meno di 10 dipendenti)

Trasportatori di Rifiuti Urbani del territorio di regioni diverse dalla regione campania

Gestori di rifiuti non pericolosi

Nuovi produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività di trattamento di rifiuti non pericolosi

Si intendono per tali gli enti o le imprese che sottopongono i rifiuti non pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti non pericolosi diversi da quelli trattati, per natura o composizione.

By |2017-09-19T17:45:23+00:00settembre 19th, 2017|Tutela Ambientale|