Certificazioni scadute: secondo Accredia sono in 200 mila a dover rinnovare le certificazioni

Certificazioni scadute: secondo Accredia sono in 200 mila a dover rinnovare le certificazioni

Emanuele Riva, direttore del Dipartimento Certificazione e Ispezione di Accredia, ha informato che è necessario adeguarsi presto ai nuovi Standard ISO di qualità e ambiente

Le imprese e le pubbliche amministrazioni hanno meno di un anno di tempo per rinnovare le certificazioni dei sistemi di gestione della qualità ambientale ed adeguarsi, quindi, ai nuovi standard.

Emanuele Riva ha così spiegato:

In questo processo di cambiamento sono coinvolte, a livello mondiale, circa un milione e mezzo di aziende, di cui quasi 200.000 sono italiane. Numeri così importanti richiedono una gestione accurata della transizione per evitare di arrivare tutti insieme all’ultimo minuto.

Emanuele Riva è il direttore del Dipartimento di Certificazione e Ispezione di Accredia, ovvero l’Ente Unico nazionale di accreditamento designato dal governo italiano. Riva ha inoltre sottolineato che non ci saranno proroghe, quindi è opportuno “fare presto”.

Il 15 Settembre 2018 scadrà il termine per la transizione delle due norme (ISO 9001 e ISO 14001) alle nuove versioni diffuse nel 2015 da ISO (International Organization for Standardization), l’ente internazionale che indica le norme di diversi sistemi di gestione aziendali, mentre le conformità delle stesse è valutata dagli organismo di certificazione verificati a loro volta dagli Enti di Accreditamento, da Accredita in Italia.

Cos’è la Normativa ISO 9001 in breve?

La norma ISO 9001 definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità di una organizzazione. I requisiti espressi nella norma sono di carattere generico e possono essere implementati da qualunque tipo di organizzazione. L’ultima revisione risale al 2015 (ISO 9001:2015).

La ISO 9001 è la normativa di riferimento per chi vuole sottoporre a controllo di qualità il processo produttivo della propria attività in modo ciclico, partendo dalla definizione dei requisiti (espressi o meno) dei propri clienti, sino ad arrivare al monitoraggio del processo produttivo vero e proprio.

Il cliente e la soddisfazione del cliente sono al centro della normativa ISO 9001: ogni attività di monitoraggio della attività e dei processi aziendali sono volti a determinare, infatti, il massimo soddisfacimento da parte dell’utilizzatore finale. La normativa si applica partendo dalla definizione delle procedure e registrazioni per ogni singolo processo o macro processo identificato all’interno dell’organizzazione aziendale.

Si analizzano tutte le aree dell’organizzazione:

  • Direzione Aziendale;
  • Pianificazione e Progettazione;
  • Marketing;
  • Vendita;
  • Approvvigionamento;
  • Produzione e Erogazione;
  • Installazione;
  • Assistenza (pre e post vendita).

Il tutto viene svolto con una attenta analisi delle opportunità aziendali, tramite una definizione della missione e della visione aziendale espressa attraverso politiche di qualità. Un ulteriore attento controllo viene effettuato sulla gestione delle risorse umane e strumentali.

Dal punto di vista dell’azienda cliente, in sostanza, pretendere il piano di qualità in riferimento al contratto è il primo passo logico necessario per comprendere come il fornitore gestisce il contratto.

Sia in Italia, che in Europa, l’uso e l’adeguamento alla norma ISO 9001 è in costante aumento; in particolare, in alcuni settori come quello dei concorsi pubblici, la ISO 9001 è obbligatorio.

Cos’è la ISO 14001 in breve?

La ISO 14001 identifica uno standard di gestione ambientale (SGA) che fissa i requisiti di un “sistema di gestione ambientale” di una qualsiasi organizzazione e fa parte della serie ISO 14000.

Lo standard può essere utilizzato per una certificazione, una autodichiarazione oppure semplicemente come linea guida per stabilire, attuare e/o migliorare un sistema di gestione ambientale.

La norma ISO 14001, giunta nel 2015 alla terza edizione, si ispira al modello PDCA (Plan-Do-Check-Act), anche detto ciclo di Deming (dal nome del suo ideatore William Edwards Deming).

La norma ISO 14001, in Italia, è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato che operi secondo determinate regole, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti.

Certificarsi secondo le norme ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto di una scelta volontaria dell’azienda o organizzazione che decide di stabili se attuare o mantenere attivo, o migliorare, il proprio sistema di gestione ambientale.

E’ importante sottolineare che conseguire la certificazione ISO 14001 non implica che l’azienda o l’attività abbia un basso impatto ambientale, ma dimostra che l’organizzazione certificata ha un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerchi sistematicamente un modo per migliorarlo in modo coerente, efficace e sostenibile.

Quando scade il termine?

Il termine per la transizione delle due norme (ISO 9001 e ISO 14001) scadrà il 14 Settembre 2018.

Sempre secondo Riva:

Le Aziende che non si adeguano per tempo dovranno sostenere maggiori costi per il rinnovo, che avverrà anche in tempi più lunghi.
E’ strategico per la competitività di una azienda, senza contare che per alcune attività è obbligatorio ottenere la certificazione, adeguarsi alle norme ISO 9001 e ISO 14001. Ad oggi il 25% delle aziende mondiali ha effettuato la transizione, e l’Italia è linea con queste, ad oggi manca il restante 75% che deve affrettarsi ad adeguarsi alle nuove norme.

Hai dei dubbi riguardo le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001? Contattaci in chat o chiama il nostro Numero Verde 800 621 247 e richiedi dell’Ufficio Qualità.

By |2017-11-20T10:36:24+00:00novembre 20th, 2017|Sicurezza sul Lavoro|