CARRELLI ELEVATORI E SISTEMI DI TRATTENUTA

 

La prevenzione

Il D.Lgs 81/2008 descrive nel dettaglio i principali elementi costitutivi che hanno riflessi sulla sicurezza del mezzo con riferimento a: sistema di sollevamento, posto guida, struttura di protezione del conducente, organi di comando, dispositivi di segnalazione.

In particolare riguardo al posto di guida del carrello elevatore si indica che è necessario strutturare il posto di guida in maniera tale da “consentire al conducente una posizione di guida confortevole”. Il posto di guida deve: “avere dimensioni sufficienti, affinché nessuna parte del corpo sporga dalla sagoma del carrello”; “essere agevolmente accessibile e, per questo, vanno previste maniglie cui potersi attaccare e appoggi per i piedi con accorgimenti che evitino di scivolare (es. antisdrucciolo, lamiera mandorlata), per facilitare la salita e la discesa dal carrello”. Inoltre il sedile “deve essere dotato di cinture di sicurezza, che vanno sempre utilizzate”. Il posto di guida “deve inoltre limitare i rischi di un eventuale ribaltamento, ad esempio attraverso: una cabina; una struttura concepita per lasciare, in caso di ribaltamento, spazio sufficiente tra il suolo e il carrello stesso”. Strutture su cui ci soffermeremo in una prossima puntata di “Imparare dagli errori”.

Riguardo ai sistemi di ritenuta del conducente si indica che “il primo e più intuitivo intervento di prevenzione è quello di installare, quale sistema di ritenuta del conducente, una ‘cintura di sicurezza’ che dovrà essere ancorata saldamente al sedile di guida o ad altre parti fisse del carrello. Naturalmente, affinché qualsiasi sistema a cintura possa essere efficace, occorre che il sedile sia predisposto agli attacchi della stessa e sia adeguatamente ancorato al telaio del carrello attraverso il cofano motore/batteria od altro sistema idoneo ed affidabile. Non tutti i tipi di cintura sono però utilizzabili sul carrello elevatore: sono infatti da escludere, perché non funzionano in modo corretto, quelle inerziali di tipo automobilistico a fronte delle differenti situazioni dinamiche presenti sul carrello”.

Le linee guida ricordano che tutti i sistemi a cintura hanno “un fattore di criticità costituito dal fatto che l’operatore può non allacciarle. Laddove i cicli di lavoro non giustificano comportamenti scorretti, il datore di lavoro deve pretenderne l’utilizzo. Nelle situazioni in cui il conducente deve salire e scendere frequentemente dal carrello è opportuno prevedere soluzioni alternative alla cintura di sicurezza”.
In particolare vengono presentati vari sistemi a cintura:
– cintura fissa con regolazione manuale (tipo aereo);
– cintura con arrotolatore a blocco comandato: in questo caso la “regolazione avviene in modo semplice ed agevole: l’arrotolatore è munito di un pulsante, premendo il quale si può estrarre la cintura; rilasciandolo la stessa si blocca nella posizione in cui si trova”;
– cintura con arrotolatore a blocco automatico, con dispositivo anti-strozzamento/stringimento e con aggancio tipo confort ad assorbimento di colpi;
– cintura con arrotolatore a blocco di emergenza sensibile agli angoli di inclinazione/rovesciamento.

By |2015-02-17T10:49:23+00:00febbraio 5th, 2015|Sicurezza sul Lavoro|