CARRELLI ELEVATORI: COME EVITARE RIBALTAMENTI E SCHIACCIAMENTI.

Studi recenti condotti dall’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (OSHA) dipingono un quadro a tinte fosche per gli operatori di carrelli elevatori, in quanto confermano i casi di ribaltamento come una delle principali cause di incidenti fatali sul luogo di lavoro. In quasi tutti i casi, l’operatore rimane “intrappolato” tra il carrello elevatore e il pavimento, con conseguente trauma esteso al cranio o alla parte superiore del corpo.

Ma le cose non dovrebbero andare in questo modo.
In questo numero di Mondo Carrelli spieghiamo quali sono le cause di ribaltamento dei carrelli elevatori – cause che, secondo gli esperti, non sono ancora del tutto comprese da molti operatori.

Oltre a fornire queste informazioni utili, inizieremo l’articolo di questo mese con una semplice regola, che potrai mettere in pratica fin da oggi per salvaguardare il benessere dei tuoi colleghi. Servirà anche ad evitare sanzioni e richieste di risarcimento in grado di mettere in ginocchio un’azienda.

Cintura allacciata o si rimane schiacciati
Nelle automobili, il sistema delle cinture di sicurezza è stato introdotto per trattenere il conducente in caso di collisione ad alta velocità, evitando che vada a urtare contro il volante o il parabrezza. Quindi, come mai i carrelli elevatori hanno la cintura di sicurezza? La loro velocità è indubbiamente molto inferiore.

L’incredibile verità è che la cintura di sicurezza su un carrello elevatore non serve a proteggere l’operatore da una collisione ad alta velocità, ma a frenare l’impulso naturale a saltare verso… terribili conseguenze!

Le cinture di sicurezza nei carrelli elevatori sono, infatti, progettate per evitare che l’operatore venga sbalzato dal sedile verso l’alto o verso l’esterno, in quanto ciò aumenta il rischio che la testa rimanga intrappolata o schiacciata tra il tetto di protezione e il pavimento.

Le indagini delle autorità civili competenti rivelano casi sempre più drammatici in cui, nel momento in cui un carrello elevatore sta per ribaltarsi, il cervello umano spinge l’operatore a cercare di uscire dal mezzo. Nel cercare di salvarsi in questo modo, però, spesso l’individuo rimane “intrappolato” tra il tetto di protezione e il pavimento, rischiando di morire per le terribili ferite riportate.

L’addestramento, l’esperienza e le conoscenze sembrano non essere sufficienti ad impedire all’operatore l’impulso a “uscire dalla trappola del topo”.

Basterebbe che l’operatore riuscisse a mantenere i nervi saldi e a restare all’interno dell’abitacolo, magari aggrappandosi al volante o alle maniglie. In questo caso, l’operatore riporta delle contusioni, ma per questo tipo di incidente non si registra nessun decesso.

Alcuni studi hanno dimostrato che l’impulso di saltare è talmente irresistibile che la misura di sicurezza migliore è proprio quella di indossare una cintura che impedisca all’operatore di abbandonare il mezzo!

Ecco quindi quello che puoi fare fin da oggi per evitare incidenti fatali: stabilire la regola aziendale per cui tutti gli operatori devono sempre indossare la cintura di sicurezza. Se, sul luogo di lavoro, ti capita di notare qualcuno nell’atto di guidare senza cintura, fermalo e insisti affinché la indossi. Assicurati inoltre che tutti i tuoi colleghi siano a conoscenza di questa regola.

Forse non sarà da “macho” allacciarsi la cintura su un carrello elevatore che circola a bassa velocità, ma ricordati che è meglio mettersi la cintura piuttosto che finire schiacciati!

By | 2015-01-28T10:40:22+00:00 gennaio 24th, 2015|Sicurezza sul Lavoro|