AGENTI FISICI: INDICAZIONI OPERATIVE AI SENSI DEL D.lgs.81/2008

Alla luce del DLgs.81/2008 come deve essere strutturata e che cosa deve riportare la valutazione del rischio di un agente fisico?
La valutazione del rischio di ogni agente fisico (come previsto in generale dall’art.28 e in particolare per gli agenti fisici dagli articoli rilevanti del Titolo VIII va sostanzialmente intesa come una parte del più complessivo Documento di valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza accompagnato dalla Relazione tecnica (con o senza misurazioni, redatta dal personale qualificato), da conservarsi in azienda essenzialmente come atto interno di conoscenza del quadro dei rischi per la programmazione e l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione, ma anche a disposizione dell’organo di vigilanza. Il Documento deve riportare le misure di prevenzione e protezione già in essere ed indicare il programma delle misure atte a garantire nel tempo il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza con le relative procedure aziendali e dei ruoli dell’organizzazione che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri.

Nella valutazione del rischio di ogni agente fisico vanno indicati quanto meno i seguenti elementi:
1. data/e certa/e di effettuazione della valutazione, con o senza misurazioni, dell’agente fisico;
2. dati identificativi del personale qualificato che ha provveduto alla valutazione, se diverso daldatore di lavoro;
3. dati identificativi del medico competente (se ed in quanto previsto ai sensi degli artt. 41 e 185) e del R-SPP che hanno partecipato alla valutazione del rischio;
4. dati identificativi del/i RLS, o, in sua/loro assenza, dei lavoratori, consultati ai sensi dell’art.50 comma 1, modalità della loro consultazione e informazione;
5. dati identificativi della Relazione tecnica allegata (es.: eventuale numero di protocollo, numero di pagine, data) accertandosi che riporti (o integrando tali informazioni se mancanti):
· elenco delle sorgenti riconducibili agli agenti fisici e loro principali caratteristiche correlate al rischio in esame;
· quadro di sintesi degli esposti all’agente fisico articolato per fasce di rischio e individuazione su piantina delle aree a rischio;
· valutazione della presenza di rischi potenzianti (ototossici, segnali di avvertimento, condizioni di lavoro estreme (fredde e/o umide), materiali esplosivi e/o infiammabili,…) e di approfondimenti specifici per singolo agente fisico (es.: valutazione dell’efficienza e dell’efficacia dei DPI uditivi);
· valutazione dei rischi legati alla presenza di lavoratori particolarmente sensibili, alla differenza di genere, all’età, alla provenienza da altri paesi ed alla tipologia contrattuale;
· concrete proposte sulle soluzioni preventive e protettive adottabili nelle diverse situazioni dirischio presenti nei luoghi di      lavoro.
6. programma delle misure tecniche e organizzative che si adotteranno per eliminare o ridurre il rischio da esposizione all’agente fisico, con l’indicazione della tempistica, delle modalità e delle figure aziendali preposte alla loro attuazione;
Poiché le eventuali carenze della Relazione Tecnica andranno successivamente superate nel Documento di valutazione del rischio, si raccomanda ai Datori di lavoro (in quanto responsabili del processo di valutazione) di esplicitare con chiarezza il mandato al personale qualificato (particolarmente se esterno) e di verificarne i contenuti della prestazione.

L’armatore di una nave deve valutare i rischi derivanti dall’esposizione ad agenti fisici?
Sì. Con riferimento alle navi italiane, che sono considerate dalla legislazione alla stregua di“aziende” e quindi soggette agli stessi obblighi di sicurezza (mentre per le navi straniere vigono regole internazionali), l’armatore in base all’art.6, comma 1, del DLgs.271/1999 e in relazione alle caratteristiche tecnico-operative dell’unità, deve valutare i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori marittimi, compresi quindi i rischi derivanti dagli agenti fisici.

By | 2014-11-26T16:27:21+00:00 ottobre 29th, 2014|Sicurezza sul Lavoro|