INSTALLAZIONE IN SICUREZZA DI IMPIANTI TERMOIDRAULICI

La fase iniziale della realizzazione degli impianti termoidraulici “consiste nell’ideazione degli stessi, definendo gli interventi necessari alla creazione dell’opera e il complesso di attività che portano alla fase successiva, la posa in opera degli impianti termoidraulici” (il progetto).
Se l’impianto “rientra nelle tipologie e nei limiti dimensionali dei seguenti casi il progetto è redatto da un professionista iscritto a un apposito albo professionale, secondo le specifiche competenze tecniche richieste, negli altri casi può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice:
– impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione e aerazione dei locali, dotati di canne fumarie collettive ramificate, nonché gli impianti di climatizzazione per tutte le utilizzazioni aventi una potenzialità frigorifera pari e/o superiore a 40.000 frigorie/ora;
– impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione e aerazione dei locali relativi alla distribuzione e l’utilizzazione di gas combustibili con portata termica superiore a 50 kW o dotati di canne fumarie collettive ramificate, o impianti relativi a gas medicali per uso ospedaliero o simili, compreso lo stoccaggio;
– impianti di protezione antincendio di cui alla lettera g tabella 1 se sono inseriti in un’attività soggetta al rilascio del certificato di prevenzione incendi (CPI) e comunque quando gli idranti sono in numero pari o superiore a 4 o gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10”.

Anche nell’attività di installazione o di manutenzione degli impianti “si è diffuso l’impiego dei più svariati prodotti chimici che, in molti casi, possono avere dei profili di pericolosità non trascurabili”. Senza dimenticare che in caso di interevento contestuale in lavorazioni di carattere edile a questi prodotti possono inoltre aggiungersi “le sostanze chimiche presenti in edilizia, sia come prodotti specifici che sotto forma di polveri o di inquinanti emanati durante le lavorazioni”.

Ricordando che i prodotti chimici utilizzabili nelle operazioni sugli impianti termotecnici sono molteplici e variano rispetto al tipo di intervento da realizzare, una prima distinzione “deve essere fatta tra gli interventi di installazione di nuovi impianti, in cui le operazioni principali sono il montaggio e il caricamento delle condotte, dalle operazioni di manutenzione su impianti esistenti che, a volte, possono essere molto datati”:
– nella installazione di un nuovo impianto “le tipologie e le caratteristiche dei prodotti in uso sono note; che siano oli diatermici, fluidi antigelo o prodotti per saldatura, le sostanze e i preparati scelti per la specifica installazione sono messi in commercio corredati dalla scheda dei dati di sicurezza, che informa su tutti gli aspetti importanti per un uso sicuro di ogni singolo prodotto. In questi casi l’impegno deve essere quello di essere esigenti nei confronti dei fornitori, affinché le schede siano effettivamente fornite, quello di curare che le schede siano effettivamente presenti, aggiornate e leggibili anche in cantiere, e quello di investire un poco di tempo nella loro lettura prima dell’utilizzo dei prodotti, per essere correttamente informati”;
– negli interventi su impianti esistenti “le informazioni sulle sostanze già presenti invece non è nota. Si può ipotizzare che le tubazioni di un circuito di riscaldamento possano forse essere state trattate con prodotti protettivi per il metallo, ma non si può avere una informazione precisa sulla natura delle sostanze che sono effettivamente presenti. In questi casi, e gli esempi potrebbero essere molteplici, occorre usare particolare cautela, cercando di prevenire la dispersione dei liquidi e, conseguentemente, l’esposizione dei lavoratori con metodiche di lavoro appropriate e l’uso dei dispositivi di protezione individuale”.

By | 2015-01-07T11:38:38+00:00 dicembre 24th, 2014|Sicurezza sul Lavoro|